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Punti chiave
La prima gara della stagione di Formula 1 è sempre un evento a sé, e nel 2026 lo è stato ancora di più: il Gran Premio d’Australia ha aperto il campionato sul circuito di Albert Park a Melbourne, dal 6 all’8 marzo, con regolamenti tecnici rinnovati e due nuove squadre, Audi e Cadillac, alla prima apparizione in griglia. Per chi era in tribuna, però, la domanda più concreta non riguardava le novità tecniche: quanto rumore si ascolta davvero, e per quanto tempo?
La risposta migliore che possiamo darti non viene da una misura fatta a Melbourne, perché non ne conosciamo di pubbliche, ma da uno studio di Craig Dolder presentato alla 166ª riunione dell’Acoustical Society of America, uno dei pochi lavori accademici che hanno misurato il rumore dentro un Gran Premio. Qui lo leggiamo con i suoi limiti e ti spieghiamo cosa significa per l’udito, a prescindere dal circuito.
In Bollsen produciamo tappi per le orecchie riutilizzabili in silicone medicale. Questa guida è un riferimento senza date di scadenza: parla di una gara già disputata, ma i numeri valgono per qualsiasi fine settimana di motorsport.
Quanto è rumorosa una gara di F1 per chi sta in tribuna?
Abbastanza da essere pericolosa senza protezione. Nello studio di Craig Dolder presentato alla 166ª riunione dell’Acoustical Society of America, le misure in tre punti vicini alla pista hanno registrato nel punto più rumoroso un picco di quasi 140 dB, e una dose giornaliera di rumore che, per tutta la durata di una gara, sarebbe stata 85 volte quella ritenuta accettabile in una normale giornata di lavoro.
Come riferimento, il valore superiore di azione per i lavoratori è di 85 dB(A) su otto ore, fissato dal D.Lgs. 81/2008, art. 189. Il decreto riguarda i luoghi di lavoro e non gli spettatori, ma è un riferimento europeo utile per capire a che punto la dose diventa alta. Con un fattore di scambio di 3 dB, ogni aumento di 3 dB dimezza il tempo che l’orecchio può sopportare.
Possiamo dire quanto fosse rumoroso Melbourne 2026?
Non con precisione. Lo studio citato risale al 2013, con monoposto di un’altra generazione, e il ricercatore stesso indicava che altre posizioni lungo il circuito potevano essere più o meno rumorose di quelle misurate. Le regole tecniche del 2026 hanno cambiato le vetture, ma noi non abbiamo misure indipendenti che dicano di quanto sia cambiato il rumore in tribuna, e preferiamo non inventare un numero.
Quello che resta valido è la logica dell’esposizione. Una gara dura ore, le vetture passano a ripetizione e i picchi sono molto più alti del livello medio. A quel livello la sensazione di “ci si abitua” è un segnale sbagliato: l’orecchio si adatta, ma il danno si accumula comunque.
Quali protezioni servono davvero a una gara di Formula 1?
Per le posizioni più esposte, secondo lo studio, servono tappi e cuffie antirumore insieme, perché un solo strato non porta la dose sotto la soglia di riferimento. Le cuffie con cancellazione attiva del rumore, aggiunge lo studio, funzionano male contro i suoni bruschi e brevi tipici delle monoposto.
I tappi in silicone come Moto+ fanno la loro parte nel modo più pratico: si portano comodamente per un’intera giornata, non si spostano come la spugna e non ti isolano dal gruppo. Hanno un’attenuazione SNR di 24 dB secondo la norma EN 352-2, passiva, che cresce con la frequenza. In pratica il rumore di motore e vento diventa più basso, e le voci intorno a te restano udibili a un livello più contenuto.
Detto questo, un tappo non è una garanzia in ogni punto dell’autodromo. Più sei vicino alla pista, più ha senso aggiungere le cuffie sopra i tappi, e vale la pena fare qualche pausa lontano dalla pista, perché il riposo dell’orecchio conta quanto la protezione.
Cosa cambia per chi guida in moto o in pista?
Il rumore di chi guida non è lo stesso di quello di chi guarda. In sella la fonte principale è il vento: con il casco sono stati misurati livelli di 90–99 dB(A) a circa 80 km/h e di 97–104 dB(A) a circa 115 km/h nelle prove in galleria del vento dell’ISVR dell’Università di Southampton. Se vuoi i dettagli, leggi la guida su quanto è rumoroso il vento in moto.
Se ti interessa il caso opposto, quello di una giornata intera con più turni su un circuito, trovi i criteri in tappi per le giornate in pista. E se invece cerchi un tappo per i chilometri di tutti i giorni, la nostra guida ai migliori tappi per le orecchie da moto contro il rumore del vento spiega i compromessi della scelta.
Cosa ricordare dopo un fine settimana di gara
Il rumore forte non si annuncia sul momento. Un fischio o un ronzio nelle orecchie dopo l’evento sono un segnale per ridurre l’esposizione la volta dopo, e se persistono è il caso di parlarne con un medico o un audiologo. La protezione non annulla ciò che è già successo, ma decide quanto ne aggiungi alla prossima gara.
Per un panorama completo sul tema, dai un’occhiata alla nostra pagina dedicata ai tappi per la moto. Se vuoi portare con te un paio di tappi per il prossimo fine settimana di motorsport, ecco i modelli Bollsen pensati per questo.
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