Bastoncini da trekking per il Cammino di Santiago: servono davvero?

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Risposta brevePer il Cammino di Santiago i bastoncini non sono indispensabili, ma aiutano equilibrio e passo regolare su Pirenei, Montes de León, O Cebreiro e colline della Galizia. Usa i tappi da camminata su asfalto e nei paesi, allenati con i bastoncini prima di partire e, se voli, verifica le regole della compagnia e dell'aeroporto.
Pellegrino con zaino e due bastoncini da trekking che cammina su un sentiero di ghiaia del Cammino tra campi verdi della Galizia e muretti di pietra, sotto un cielo mattutino
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    Punti chiave

    Non sono indispensabili, ma molti pellegrini sono contenti di averli. Il Cammino è soprattutto una lunga camminata su sentieri e strade sterrate, non un itinerario di montagna. I bastoncini si fanno apprezzare sulle salite e sulle discese ripide, come il valico dei Pirenei e le colline della Galizia, e nelle giornate lunghe con lo zaino carico, quando aiutano l’equilibrio e un passo regolare.

    Dipende dai controlli di sicurezza e dalla compagnia aerea, quindi verifica entrambi prima di partire. L’elenco ENAC degli articoli vietati in cabina, che riprende le regole comuni dell’Unione europea, comprende gli oggetti che possono ferire se usati per colpire, e al varco decide il personale di sicurezza. I bastoncini pieghevoli da 37 cm rientrano nelle dimensioni del bagaglio a mano e stanno comodi nello zaino o in valigia; controlla le regole della compagnia e dell’aeroporto.

    Sì, sulle superfici dure. Lunghi tratti passano su strade, vie di paese e percorsi asfaltati, dove una punta di metallo nuda scivola e ticchetta. Monta il tappo da camminata sulla punta su asfalto e nei centri abitati e toglilo sui sentieri sassosi, fangosi o di ghiaia. L’associazione di pellegrini Confraternity of Saint James chiede anche di fare poco rumore nei paesi addormentati di prima mattina.

    Le località di partenza più frequentate sono abituate ai pellegrini e spesso puoi comprare i bastoncini all’arrivo. Il limite è che scegli tra ciò che c’è in negozio quel giorno e inizi a camminare con bastoncini che non hai mai usato. La Confraternity of Saint James consiglia di allenarsi con i bastoncini prima di partire, quindi conviene portare un paio che conosci già.

    Alcuni pellegrini arrivano a Santiago senza bastoncini e non ne sentono mai la mancanza. Altri non partirebbero mai senza. Hanno ragione entrambi, perché la risposta dipende dal percorso che scegli, da quanti chilometri fai ogni giorno e da come stanno le tue gambe alla terza settimana.

    Questa guida spiega dove i bastoncini aiutano sul Cammino Francese e sul Cammino Portoghese, come affrontare i tratti asfaltati, se conviene portare i tuoi o comprarli alla partenza e come trasportarli in viaggio. Se non hai ancora scelto un paio, la nostra guida su come scegliere i bastoncini da trekking riassume le basi, e la differenza tra trekking ed escursionismo spiega cosa distingue le due parole.

    Servono i bastoncini da trekking per il Cammino di Santiago?

    A rigore, no. Il Cammino è un itinerario a piedi segnalato, non una spedizione alpinistica. La Confraternity of Saint James, associazione di pellegrini, descrive i percorsi come un misto che va dal sentiero alla strada asfaltata: carrarecce di ghiaia, viottoli fangosi, tratti pieni di sassi e alcuni pezzi lungo la strada, il tutto segnato dalle frecce gialle.

    Quello che distingue il Cammino da un’escursione nel fine settimana è la ripetizione. Secondo la Confraternity servono in genere da quattro a cinque settimane per percorrere il Cammino Francese da Saint-Jean-Pied-de-Port, circa 780 km fino a Santiago, e una giornata moderata è di circa 20 km, una media di 25 km. Anche il pellegrinaggio più breve che dà diritto alla Compostela richiede di percorrere a piedi almeno gli ultimi 100 km, come indica l’Ufficio del Pellegrino di Santiago: sono quattro o cinque giornate piene una dopo l’altra.

    In giornate così, i bastoncini ti danno due punti di appoggio in più. Aiutano l’equilibrio sul terreno irregolare e ti permettono di mantenere un ritmo costante quando lo zaino è pieno e le gambe sono stanche. Se non li hai mai usati, la nostra guida su come usare i bastoncini da trekking spiega lunghezza, impugnatura e ritmo.

    Dove servono i bastoncini sul Cammino Francese e Portoghese

    I bastoncini non sono utili allo stesso modo ogni giorno. La tabella mostra i tratti in cui i pellegrini tendono a usarli e quelli in cui restano per lo più legati allo zaino.

    I bastoncini da trekking sui tratti principali del Cammino
    TrattoCom’è il terrenoBastoncini utili?Consiglio
    Valico dei Pirenei (da Saint-Jean-Pied-de-Port a Roncisvalle)Una salita lunga e ripida fino a un passo di circa 1.400 m, poi una discesa ripidaSì, moltoAccorcia un po’ i bastoncini in salita e allungali per la discesa
    Meseta (da Burgos a León)Un altopiano aperto con carrarecce pianeggianti; molto caldo d’estateFacoltativiUtili per il ritmo nelle lunghe giornate in piano; se preferisci, tienili sullo zaino
    Montes de León e O CebreiroPassi che arrivano anch’essi a circa 1.400 m, con salite e discese lungheSìAllunga leggermente i bastoncini per le discese lunghe
    Galizia (da O Cebreiro a Santiago)Colline ondulate, sentieri bagnati e molta pioggiaSìPunte da trekking sui sentieri fangosi, tappi da camminata nei paesi
    Cammino Portoghese da PortoCirca 230 km con pochissimo dislivello, alcune tappe lungheFacoltativiTappi da camminata sui tratti asfaltati; i bastoncini aiutano soprattutto il passo nelle giornate lunghe

    Quote, distanze e caratteristiche della tabella vengono dalla Confraternity of Saint James. L’associazione dà anche un consiglio utile per la preparazione: allenati con i bastoncini prima di partire e allena le gambe anche a scendere, non solo a salire. La discesa ripida dai Pirenei, il primo o il secondo giorno del Cammino Francese, è un buon banco di prova per la tua tecnica. Per i dettagli sui terreni ripidi, leggi la nostra guida ai bastoncini da trekking in salita e in discesa.

    Asfalto, paesi e tappi da camminata

    Una buona parte del Cammino corre su superfici dure: vie di paese, percorsi asfaltati a lato della strada e brevi tratti di strada tra l’uno e l’altro. Una punta da trekking rigida fa il suo lavoro su ghiaia, fango e roccia, ma sull’asfalto scivola e ticchetta a ogni passo.

    Il tappo da camminata serve proprio a questo. Si infila sulla punta e dà un appoggio più silenzioso e sicuro sul terreno duro. Tutti e tre i bastoncini Bollsen hanno in dotazione una punta da trekking e un tappo da camminata, così puoi cambiare quando cambia il fondo. La nostra guida a puntali, tappi e rotelle per i bastoncini spiega quando usare ciascuno.

    Il tappo è anche una questione di buona educazione. La Confraternity of Saint James ricorda ai pellegrini che il ticchettio dei bastoncini di metallo nei paesi ancora addormentati, di prima mattina, disturba chi ci abita. Monta il tappo prima di entrare in paese e quasi nessuno ti sentirà.

    Uno o due bastoncini per il pellegrinaggio?

    Il bastone fa parte dell’equipaggiamento tradizionale del pellegrino. La Confraternity of Saint James osserva che zaino, scarponi e bastone ti identificano subito come pellegrino, e ancora oggi vedrai molte persone camminare con un solo bordone.

    Un solo bastoncino lascia una mano libera per la cartina, la borraccia o la macchina fotografica, e nei tratti pianeggianti basta. Un paio ti dà appoggio su entrambi i lati, e questo conta di più sui tratti ripidi e con lo zaino pesante. Puoi anche portarne due e agganciarne uno allo zaino nelle giornate facili. La nostra guida su uno o due bastoncini da trekking esamina i pro e i contro più nel dettaglio.

    In aereo verso la Spagna con i bastoncini

    Dall’Italia molti pellegrini raggiungono il Cammino in aereo, con arrivo ad aeroporti come Biarritz, Bilbao, Santiago de Compostela o Porto, quindi i bastoncini vanno organizzati prima di arrivare in aeroporto. Negli aeroporti italiani, come in tutta l’Unione europea, i controlli seguono l’elenco comune degli articoli vietati in cabina fissato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1998. L’elenco ENAC degli articoli vietati in cabina comprende i corpi contundenti, cioè gli oggetti che possono provocare ferite gravi se usati per colpire, e al varco decide il personale di sicurezza. Ne parliamo nella guida ai bastoncini da trekking in aereo. Controlla le regole della compagnia e dell’aeroporto, per l’andata e per il ritorno, prima di prenotare il bagaglio.

    Quello che puoi decidere tu è l’ingombro. Un bastoncino telescopico come l’Alpine Explorer misura 65 cm da chiuso, una misura da valigia grande o da sacca per bastoncini. I pieghevoli Expedition Pro e 3K Carbon Extreme+ si chiudono a 37 cm: rientrano nelle dimensioni del bagaglio a mano e si infilano facilmente nella tasca laterale dello zaino o in valigia; controlla le regole della compagnia aerea e dell’aeroporto. Il nostro confronto tra bastoncini pieghevoli e telescopici spiega la differenza.

    Portare i tuoi bastoncini o comprarli a Saint-Jean o a Porto?

    Le località di partenza dei percorsi principali sono abituate ai pellegrini e spesso puoi comprare i bastoncini all’arrivo. Così risparmi spazio in valigia, ma ci sono due svantaggi. Scegli tra ciò che trovi sullo scaffale quel giorno e inizi un cammino lungo con bastoncini che non hai mai regolato né usato.

    Se porti i tuoi, puoi regolare la lunghezza a casa e abituarti a impugnature e laccioli durante le camminate di allenamento, come raccomanda la Confraternity. La nostra guida sulla lunghezza giusta dei bastoncini da trekking spiega come regolarli prima di partire.

    Peso dello zaino e cos’altro portare

    In un cammino di diverse settimane ogni grammo nello zaino si fa sentire, e i bastoncini passano parte della giornata legati allo zaino. L’Alpine Explorer pesa 247 g per bastoncino e l’Expedition Pro 297 g. Se il peso è la tua priorità, il 3K Carbon Extreme+ da 199 g è il più leggero dei tre e si chiude agli stessi 37 cm. Il nostro confronto tra bastoncini in carbonio e in alluminio spiega le differenze tra i due materiali.

    Anche qualche piccolo oggetto merita un posto nello zaino:

    • Tappi da camminata di ricambio: sono piccoli e in un cammino lungo si perdono facilmente.
    • Un gilet riflettente: la Confraternity ricorda che in Spagna è obbligatorio se cammini sulla strada o vicino al traffico prima dell’alba o dopo il tramonto.
    • Tappi per le orecchie: molti albergue sono dormitori condivisi, quindi metti un paio di tappi per le orecchie accanto alla lampada frontale.

    Prima di partire consulta la scheda Spagna di Viaggiare Sicuri, il portale della Farnesina per chi viaggia all’estero. Durante il cammino il tempo può cambiare in fretta, quindi prima di ogni tappa controlla le allerte meteo locali sul sito dell’AEMET, il servizio meteorologico spagnolo.

    Qualunque bastoncino tu scelga, fai qualche camminata lunga a casa prima del viaggio. Ogni bastoncino Bollsen ha una garanzia soddisfatti o rimborsati di 40 giorni, così hai il tempo di capire come ti trovi in una giornata intera con lo zaino prima di affrontare cinque settimane di Cammino.

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