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Non esiste una risposta valida per tutti. Il sughero è compatto, leggero e col tempo prende lentamente la forma della tua mano, cosa che molti escursionisti apprezzano nelle giornate lunghe e calde. La schiuma EVA è morbida fin dalla prima uscita, pesa pochissimo e si pulisce in un attimo. Scegli il sughero se le mani ti diventano calde e umide, la schiuma se vuoi una presa imbottita da subito.
Di solito no. Il sughero non assorbe l’umidità, così l’impugnatura resta compatta anche con le mani umide e mantiene una buona presa. Con il tempo sporco e crema solare possono depositarsi sulla superficie e renderla più liscia: per conservarne la sensazione al tatto, ogni tanto passale un panno.
Per le giornate calde e le lunghe camminate estive la scelta più comune è il sughero, perché non trattiene il sudore. La schiuma EVA viene subito dopo. La gomma è la meno comoda al caldo: fa sudare la mano e su una salita lunga può iniziare a sfregare.
L’impugnatura prolungata è un manicotto di schiuma sotto la manopola principale. Ti permette di impugnare il bastoncino più in basso per una breve salita o un traverso, senza fermarti a cambiarne la lunghezza. In traverso tieni più in basso il bastoncino a monte e impugni normalmente quello a valle, così entrambi arrivano a terra comodamente.
Dopo un’uscita nel fango o con molto sudore, passa le impugnature con un panno umido e un po’ di sapone neutro, poi ripassale con acqua pulita e lasciale asciugare all’aria, lontano da termosifoni e fonti di calore dirette. Sughero e schiuma preferiscono una pulizia delicata a uno sfregamento energico. La nostra guida su come pulire i bastoncini si occupa del resto del bastoncino.
I bastoncini da trekking li tieni in mano a ogni passo, quindi l’impugnatura è la parte che senti di più. Una manopola che in negozio sembra perfetta può diventare dura, calda o scivolosa dopo cinque ore su una cresta, e un’impugnatura adatta a una giornata d’estate sull’Appennino può dare sensazioni molto diverse in una mattina di gennaio nelle Dolomiti.
La maggior parte dei bastoncini usa uno di tre materiali: sughero, schiuma EVA o gomma. Questa guida li confronta per sensazione al tatto, sudore, freddo, peso e manutenzione, spiega a che cosa serve l’impugnatura prolungata e che ruolo ha la misura della mano, e mostra quali impugnature monta ogni modello Bollsen. Se sei proprio all’inizio, la nostra guida su come scegliere i bastoncini da trekking ti accompagna in tutta la decisione, e il nostro confronto tra bastoncini pieghevoli e telescopici affronta l’altra grande scelta.
Impugnature in sughero, schiuma EVA e gomma a confronto
La Commissione medica dell’UIAA, la federazione internazionale dell’alpinismo, nel suo documento di consenso sui bastoncini in montagna chiede manopole costruite in modo da sorreggere saldamente le mani quando spingono verso il basso. Ogni materiale risponde a questa esigenza con i suoi compromessi. La tabella ti dà la versione breve; le sezioni successive la spiegano.
| Impugnatura | Al tatto | Sudore e mani umide | Freddo | Peso | Manutenzione |
|---|---|---|---|---|---|
| Sughero | Compatto, leggermente elastico, col tempo prende la forma della mano | Non assorbe l’umidità; una buona scelta quando fa caldo | Conduce poco il calore, quindi non risulta gelido | Leggero | Si pulisce con un panno; tienilo lontano da attrezzatura appuntita e da fonti di calore |
| Schiuma EVA | Morbida e imbottita fin dalla prima uscita | Regge le mani umide; la schiuma economica può diventare spugnosa sul bagnato | Calda al tatto | Molto leggera | Facile da pulire; la schiuma economica si consuma prima |
| Gomma | Compatta e aderente | Fa sudare e nelle giornate calde può sfregare | Più calda del metallo nudo alle basse temperature | Di solito la più pesante delle tre | Facilissima da pulire e molto resistente |
Impugnature in sughero: compatte, leggere e ottime al caldo
Il sughero è la corteccia della quercia da sughero. L’associazione portoghese del sughero (APCOR) spiega che oltre metà del suo volume è aria, chiusa dentro cellule microscopiche. Per questo il sughero è così leggero, comprimibile ed elastico, conduce poco il calore e le pareti delle sue cellule non lasciano passare i liquidi. Su un bastoncino significa un’impugnatura che non assorbe il sudore e non risulta gelida in una mattina fredda.
Il sughero si comporta bene al caldo e tende a modellarsi sulla mano con l’uso: è il motivo per cui molti escursionisti lo trovano così comodo dopo qualche uscita. Il rovescio della medaglia è che si tratta di un materiale naturale: la superficie può scheggiarsi o consumarsi se trascini i bastoncini sulla roccia o li stringi nello zaino contro i ramponi e altra attrezzatura appuntita, quindi tratta le manopole con un po’ di cura.
Nella gamma Bollsen, l’Expedition Pro con impugnature in sughero ed EVA unisce i due materiali. È un bastoncino pieghevole in alluminio 7075, pesa 297 g, da chiuso misura 37 cm e si regola da 115 a 135 cm, per escursionisti da 1,60 a 2 m di altezza.
Impugnature in schiuma EVA: morbide fin dalla prima uscita
L’EVA (etilene vinilacetato) è una schiuma sintetica morbida e leggera, usata su molti bastoncini da trekking. Risulta imbottita da subito, senza periodo di rodaggio, ed è calda al tatto quando l’aria è fredda. È anche leggera e si pulisce facilmente dopo una giornata nel fango.
I lati negativi: sul bagnato la schiuma può diventare spugnosa, e quella economica in genere dura poco. Una buona EVA mantiene bene la forma, ma prima di un viaggio lungo conviene controllare che le impugnature non abbiano zone strappate o schiacciate.
Due dei tre modelli Bollsen hanno impugnature in EVA. L’Alpine Explorer telescopico è in alluminio, pesa 247 g, si regola da 95 a 135 cm ed è adatto a escursionisti da 1,40 a 2 m. Il 3K Carbon Extreme+ pieghevole è il più leggero dei tre, con 199 g. Se la tua domanda principale è il peso, il nostro confronto tra bastoncini in carbonio e in alluminio entra nei dettagli.
Impugnature in gomma: resistenti, ma faticose d’estate
Le manopole in gomma sono resistenti, aderenti e le più facili in assoluto da pulire. Alle basse temperature, soprattutto sui bastoncini in metallo, risultano anche più calde in mano del metallo nudo.
Il problema è il caldo. La gomma fa sudare, così in una salita al sole le mani si inumidiscono e la manopola può iniziare a sfregare. Per questo la gomma si adatta meglio a brevi uscite invernali che alle lunghe giornate estive in montagna. Nessun modello Bollsen ha impugnature in gomma.
Impugnature con il freddo e la pioggia
In un’escursione invernale conta quello che c’è tra l’impugnatura e la mano quanto l’impugnatura stessa. Sughero ed EVA sono molto più caldi al tatto del metallo nudo, ma con vento e pioggia porterai comunque i guanti. Prima di una giornata invernale in montagna consulta i bollettini del Servizio Meteomont e metti nello zaino guanti con cui puoi tenere il bastoncino comodamente per ore. Di solito guanti sottili e flessibili danno una presa più sicura sulla manopola rispetto alle muffole spesse. La Commissione medica dell’UIAA ricorda inoltre che in quota o al freddo i bastoncini non vanno tenuti troppo lunghi: le mani devono restare più basse dei gomiti, altrimenti le dita si raffreddano in fretta.
Sotto una pioggia continua la schiuma può risultare spugnosa, mentre il sughero resta compatto. Dopo un’uscita bagnata lascia asciugare le impugnature in modo naturale, a temperatura ambiente. Appoggiarle su un termosifone o vicino a una stufa può seccare il sughero e deformare la schiuma.
Impugnature prolungate per traversi e brevi salite
L’impugnatura prolungata è un manicotto di schiuma che scende per una spanna o più sotto la manopola principale. Ti permette di impugnare il bastoncino in punti diversi, il che su un terreno vario è molto più rapido che fermarsi a regolarne l’altezza. In pratica accorci la presa invece del bastoncino.
- Traverso su un pendio: tieni il bastoncino a monte più in basso, sull’impugnatura prolungata, e quello a valle sulla manopola normale, così entrambi toccano terra con un’angolazione comoda.
- Un gradino breve e ripido: fai scivolare la mano verso il basso per qualche metro invece di accorciare il bastoncino.
- Staccionate, cancelli e gradoni di roccia: una presa più bassa ti dà al volo un bastoncino corto per un singolo passaggio scomodo.
Per una salita o una discesa lunga, cambiare la lunghezza resta la soluzione migliore. La nostra guida sui bastoncini in salita e in discesa spiega quando accorciarli e quando allungarli, e quella sulla lunghezza dei bastoncini da trekking indica la regolazione giusta in piano.
Misura dell’impugnatura e misura della mano
Le impugnature non cambiano solo per materiale, ma anche per spessore e forma. Una manopola troppo spessa ti costringe a stringere di più per controllare il bastoncino, una troppo sottile può essere difficile da tenere ferma. Le mani piccole si trovano spesso meglio con una manopola più snella, quelle grandi con una più piena. E più un’impugnatura è sagomata, più è facile controllare il bastoncino, ma meno modi hai per tenerlo in mano.
Quando provi un bastoncino, regolalo in modo che il gomito sia piegato a circa 90 gradi e chiudi la mano attorno all’impugnatura: le dita devono avvolgerla comodamente, con una presa rilassata. La nostra guida ai bastoncini da trekking per donne e persone di bassa statura si occupa delle misure per le corporature più minute, e quella su come usare i bastoncini da trekking spiega l’appoggio e il movimento delle braccia una volta trovata l’impugnatura giusta.
Impugnature e lacci lavorano insieme. Un laccio regolato in modo che la mano entri ed esca facilmente ti permette di rilassare le dita sul terreno facile e di spingere verso il basso attraverso il laccio, invece di stringere la manopola tutto il giorno. Sul terreno roccioso e tecnico, invece, conviene sfilare le mani dai lacci. La nostra guida su come usare i lacci dei bastoncini spiega la tecnica.
Quale impugnatura per quale escursionista?
- Lunghe giornate estive e mani che si scaldano: sughero, oppure una combinazione di sughero ed EVA come sull’Expedition Pro.
- Una presa morbida dal primo giorno e l’attrezzatura più leggera: schiuma EVA, come sull’Alpine Explorer e sul 3K Carbon Extreme+.
- Brevi uscite invernali con i guanti: va bene uno qualsiasi dei tre materiali; contano più i guanti dell’impugnatura.
Qualunque sia la tua scelta, la prova migliore è una giornata intera con i bastoncini nelle tue mani, sui tuoi sentieri. Ogni bastoncino Bollsen ha una garanzia soddisfatti o rimborsati di 40 giorni, così hai il tempo di capire come ti trovi con le impugnature nelle uscite lunghe prima di decidere.
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