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Punti chiave
Usa un gommino o un puntale in gomma ogni volta che il terreno è duro e liscio: marciapiedi, stradine asfaltate, piste in cemento, passerelle in legno e roccia levigata nei centri abitati o nei punti panoramici più frequentati. Su queste superfici il gommino fa più presa della punta nuda, è più silenzioso e lascia meno segni. Toglilo di nuovo per fango, erba, sassi smossi e sentieri accidentati.
La rotella da neve è un disco largo che sta poco sopra la punta. Nella neve fresca distribuisce il carico, così il bastoncino si ferma in superficie invece di affondare fino alla manopola. Le rotelle piccole da trekking o da fango fanno lo stesso sul terreno morbido d’estate. Nessuna delle due trasforma i bastoncini in attrezzatura di sicurezza invernale: sulla neve ripida servono comunque l’equipaggiamento e le competenze adatte.
I due modelli pieghevoli. L’Expedition Pro e il 3K Carbon Extreme+ hanno in dotazione un puntale da trekking, un gommino da camminata e una rotella da neve. Il telescopico Alpine Explorer ha in dotazione un puntale da trekking e un gommino da camminata, senza rotella da neve.
Non c’è un intervallo fisso: dipende da quanto terreno duro percorri. Controlla puntali e gommini prima di ogni uscita: sostituisci il gommino quando è consumato fino in fondo, spaccato o non sta più ben fermo, e fai controllare il puntale quando è smussato, scheggiato o non fa più presa sulla roccia. Chi cammina molto sull’asfalto consuma i gommini più in fretta.
Si può, ma non è l’ideale. Una punta dura scoperta tende a scivolare sulle lastre lisce e sull’asfalto, ticchetta a ogni passo e può graffiare la pietra. Se monti il gommino prima di arrivare sulla strada hai più presa, una camminata più silenziosa e lasci meno segni. Quando torni sul sentiero, rimetti la punta nuda.
Gli ultimi centimetri di un bastoncino da trekking fanno quasi tutto il lavoro. Ogni volta che pianti il bastoncino, la punta deve fare presa, e in una giornata lunga questo significa migliaia di appoggi su roccia, fango, erba, asfalto e, d’inverno, neve. Nessuna punta va bene su tutte queste superfici, ed è per questo che i bastoncini hanno alcune estremità intercambiabili.
Questa guida spiega a cosa serve ciascuna: il puntale da trekking, i gommini e i puntali in gomma, le rotelle piccole da trekking o da fango e la rotella da neve. Vediamo anche quando cambiarle, come riconoscere un puntale consumato e cosa trovi nella confezione di ogni modello Bollsen. Se stai ancora scegliendo un paio di bastoncini, comincia dalla nostra guida su come scegliere i bastoncini da trekking.
Quale punta o rotella per quale terreno
La risposta rapida sta in una tabella. Le sezioni che seguono spiegano il perché.
| Terreno | Puntale, gommino o rotella | Perché |
|---|---|---|
| Sentiero roccioso, ghiaione, ghiaia | Puntale da trekking nudo | La punta dura fa presa su roccia e sassi smossi invece di scivolarci sopra. |
| Erba, terra, sentiero nel bosco | Puntale da trekking nudo | Entra nel terreno morbido e dà un appoggio fermo. |
| Torbiera, pascolo fradicio, fango profondo | Puntale da trekking con rotella piccola | La rotella impedisce al bastoncino di affondare troppo e lo rende più facile da estrarre. |
| Marciapiede, strada asfaltata, pista in cemento | Gommino o puntale in gomma | Più presa sulle superfici lisce, meno rumore, meno graffi. |
| Passerella, sentiero lastricato, roccia levigata nei punti affollati | Gommino o puntale in gomma | Protegge la superficie e fa più presa della punta nuda. |
| Neve fresca a quote moderate | Rotella da neve | Il disco largo tiene il bastoncino vicino alla superficie invece di farlo sprofondare. |
| Neve dura e ghiacciata su pendii ripidi | Non basta un bastoncino | Prima vengono l’attrezzatura invernale e le competenze; i bastoncini aiutano solo sui pendii dolci. |
Il puntale da trekking
Il puntale da trekking è la punta dura e scoperta in fondo all’ultimo segmento. È la scelta di base per i sentieri di montagna, e sulla maggior parte delle escursioni è quello che userai più spesso. Una punta dura si aggancia agli spigoli della roccia, entra nella terra e nella ghiaia e tiene sull’erba bagnata, così puoi appoggiarti al bastoncino con fiducia quando sali un gradino, scendi o attraversi un pendio.
Il suo punto debole è il terreno duro e liscio. Su asfalto, lastricati e roccia levigata la punta ha pochissimo su cui fare presa, quindi può scivolare proprio quando ci carichi il peso. Sulle superfici dure è anche rumorosa e può lasciare graffi sulla roccia: per questo conviene cambiare estremità quando cambia il sentiero. Se sei alle prime armi con i bastoncini, la nostra guida su come usare i bastoncini da trekking spiega dove appoggiare la punta e come trovare il ritmo giusto.
Gommini e puntali in gomma per l’asfalto
Le protezioni che si infilano sopra il puntale da trekking hanno diversi nomi: gommini, puntali in gomma, tappi o pad da camminata. Fanno tutte la stessa cosa. Sono utili soprattutto se cammini spesso su sterrati compatti o su strade asfaltate, dove una punta nuda fa poca presa.
Ogni bastoncino Bollsen ha in dotazione un gommino da camminata proprio per questo. Montalo per:
- Marciapiedi e vie di paese. Più presa sulle lastre lisce e molto meno ticchettio.
- Stradine asfaltate e piste in cemento. Molte escursioni partono o finiscono con un tratto di strada, dal paese o dal parcheggio in valle.
- Passerelle e sentieri lastricati. Frequenti nelle riserve naturali e nei punti panoramici più visitati, dove una punta nuda graffia il legno e la pietra.
- Al chiuso e sui mezzi pubblici. Se per un momento porti i bastoncini aperti, una punta coperta è più gentile con i pavimenti e con le caviglie degli altri.
Lasciare meno segni è anche nello spirito del Nuovo Bidecalogo del CAI, che chiede agli escursionisti di non abbandonare i sentieri tracciati e di evitare rumori inutili, in particolare nelle aree protette. Una fila di graffi freschi su una lastra molto battuta è una piccolezza, ma sui sentieri più frequentati si somma.
I gommini sono anche la scelta abituale per camminare in stile nordico sui vialetti dei parchi e sui lungomare. Se è questo che ti ha avvicinato ai bastoncini, leggi che cos’è il Nordic walking e il nostro sguardo onesto sul Nordic walking con i bastoncini da trekking. Togli di nuovo il gommino quando lasci il fondo duro: su fango ed erba bagnata fa meno presa della punta nuda.
Rotelle da trekking e da fango
La rotella da trekking è un piccolo disco che sta qualche centimetro sopra la punta. Sul terreno compatto quasi non ti accorgi di averla. In torbiere, pascoli fradici e fango profondo impedisce al bastoncino di affondare oltre il punto in cui la rotella tocca la superficie, così ogni appoggio ti sostiene invece di sparire nel terreno. Rende anche più facile estrarre il bastoncino.
Per le escursioni estive di solito basta una rotella piccola. Impedisce anche alla punta di infilarsi troppo a fondo negli spazi tra le rocce. Se la rotella continua a impigliarsi tra sassi, radici o arbusti, di solito è il segno che è più grande di quanto serva per quel terreno.
La rotella da neve
La rotella da neve è un disco molto più largo. Nella neve fresca un bastoncino nudo, o con una rotella piccola, sprofonda finché perdi proprio il sostegno su cui contavi. La rotella da neve distribuisce il carico, così il bastoncino resta vicino alla superficie. Per lo stesso motivo, i bastoncini usati d’inverno montano spesso una rotella da neve.
Due modelli Bollsen ne hanno una in dotazione: il pieghevole Expedition Pro (rotella da neve inclusa) e il 3K Carbon Extreme+. Il telescopico Alpine Explorer non ha la rotella da neve in dotazione: se pensi di camminare spesso sulla neve, è bene saperlo prima di scegliere. Il nostro confronto tra bastoncini pieghevoli e telescopici spiega le altre differenze tra i due tipi.
L’inverno va preso con le giuste proporzioni. La scala delle difficoltà del CAI tratta l’escursionismo in ambiente innevato come una categoria a sé (EAI): si fa con le racchette da neve, su pendenze medio-basse, e richiede almeno conoscenze di base dell’ambiente innevato. Su terreno ripido o ghiacciato, bastoncini e rotelle da neve non sostituiscono l’attrezzatura invernale adatta e la capacità di usarla. Il progetto Sicuri in montagna del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico raccoglie consigli utili per frequentare la montagna anche d’inverno. Parliamo dell’escursionismo invernale più in dettaglio nella nostra guida sui bastoncini da trekking sulla neve.
Quando cambiare punta durante l’escursione
Una tipica giornata in montagna, sulle Dolomiti come sull’Appennino, mescola superfici diverse: la stradina dal parcheggio, un sentiero nel bosco, una cresta rocciosa, poi di nuovo l’asfalto fino al paese. Non serve cambiare estremità ogni pochi metri, ma un cambio nei passaggi principali fa una vera differenza.
- Parti da quello che hai sotto i piedi. Se l’escursione comincia sull’asfalto, monta i gommini già alla macchina.
- Cambia alla prima sosta naturale. Alla fine dell’asfalto, a una sbarra o a un cancello ti fermi comunque: togli i gommini dove il sentiero diventa erba o pietra.
- Tieni i gommini sempre nello stesso posto. Una tasca della cintura dello zaino o un piccolo astuccio con la zip ti evita di frugare nello zaino e rende più difficile perderli.
- Rimontali per la strada del ritorno. L’ultimo chilometro sull’asfalto è quello in cui una punta nuda scivola di più.
Spingi bene i gommini in sede e controllali ogni tanto. Un gommino allentato può sfilarsi nell’erba alta, e di solito è l’ultima volta che lo vedi. Quando viaggi, lascia i gommini montati mentre i bastoncini sono nella borsa: proteggono le punte e tutto quello che c’è intorno. La nostra guida sui bastoncini da trekking in aereo spiega come prepararli per il viaggio.
Sostituire puntali e gommini consumati
Puntali e gommini sono parti soggette a usura. I gommini si consumano, e più strada asfaltata percorri, prima succede. Controlla il fondo di ogni bastoncino prima di ogni uscita e sostituisci un pezzo quando vedi:
- un gommino assottigliato o bucato sul fondo, da cui spunta la punta dura;
- un gommino spaccato, crepato o che non resta più ben fermo;
- un puntale smussato, scheggiato o che scivola sulla roccia dove prima faceva presa;
- una rotella o una rotella da neve crepata o mancante.
Per i ricambi, il set di accessori BOLLSEN è un set di attacchi di ricambio venduto separatamente dai bastoncini. Se non sei sicuro che un ricambio vada bene per il modello che hai, chiedici prima di ordinarlo. Per mantenere in buono stato puntali, gommini e il resto del bastoncino tra un’escursione e l’altra, leggi la nostra guida su come prenderti cura dei bastoncini.
Cosa c’è nella confezione di ogni modello Bollsen
Tutti e tre i modelli Bollsen hanno in dotazione un puntale da trekking e un gommino da camminata, così puoi camminare sui sentieri di montagna e sui marciapiedi fin dal primo giorno. La differenza è la rotella da neve.
- Alpine Explorer: telescopico in alluminio, 247 g a bastoncino, da 95 a 135 cm, adatto a chi è alto da 1,40 a 2 m. Nella confezione: puntale da trekking e gommino da camminata.
- Expedition Pro: pieghevole in alluminio 7075, 297 g a bastoncino, 37 cm da chiuso, da 115 a 135 cm, adatto a chi è alto da 1,60 a 2 m. Nella confezione: puntale da trekking, gommino da camminata e rotella da neve.
- 3K Carbon Extreme+: pieghevole in carbonio 3K, 199 g a bastoncino, 37 cm da chiuso, da 115 a 135 cm, adatto a chi è alto da 1,60 a 2 m. Nella confezione: puntale da trekking, gommino da camminata e rotella da neve.
Se il peso conta quanto il contenuto della confezione, la nostra guida su bastoncini in carbonio e in alluminio mette a confronto i materiali. Ogni bastoncino Bollsen ha una garanzia di soddisfazione di 40 giorni, così hai il tempo di provare puntali, gommini e rotella da neve sui tuoi sentieri.
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