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Punti chiave
Se cammini sulla neve fresca o morbida, sì. La rotella da neve è un disco largo sopra il puntale che impedisce al bastoncino di affondare fino all’impugnatura. Su neve dura, ghiaccio o una spolverata sottile sul sentiero cambia poco, perché il puntale non affonda. Per un’escursione estiva puoi farne a meno.
I due modelli pieghevoli. Expedition Pro e 3K Carbon Extreme+ hanno nella confezione un puntale da trekking, un gommino da camminata e una rotella da neve. Il telescopico Alpine Explorer ha il puntale da trekking e il gommino, ma non la rotella da neve.
No. I bastoncini aiutano l’equilibrio sui sentieri innevati poco ripidi, ma non fermano una scivolata su neve ripida o ghiaccio. Nella scala di difficoltà del CAI per l’escursionismo in ambiente innevato, sui percorsi più impegnativi (EAI-D) possono servire piccozza e ramponi, e già dal livello EAI-PD sono indispensabili ARTVA, pala e sonda. Dove si può scivolare, i bastoncini vanno sullo zaino.
Non per regola. Parti dalla tua lunghezza abituale, con il gomito piegato a circa 90 gradi. Nella neve profonda e morbida, dove anche la rotella affonda un po’, qualche centimetro in più può risultare più comodo. Su un traverso innevato accorcia il bastoncino a monte e allunga quello a valle, come faresti su un pendio erboso.
La neve cambia il comportamento di un bastoncino. Nella neve morbida il puntale nudo affonda finché la mano arriva quasi alla superficie. Sulla neve dura e gelata lo stesso puntale scivola. Aggiungi guanti spessi, metallo freddo e giornate più corte, e i bastoncini che a settembre usavi senza pensarci a gennaio chiedono un po’ più di attenzione.
Questa guida spiega cosa cambia quando porti i bastoncini da trekking sulla neve e in inverno: rotelle da neve, guanti e laccioli, lunghezza, mani fredde e sistemi di bloccaggio, e il punto in cui i bastoncini smettono di essere lo strumento giusto. Se non hai ancora scelto un paio, parti dalla nostra guida su come scegliere i bastoncini da trekking.
Neve, ghiaccio e neve bagnata: cosa usare e dove
In inverno il terreno cambia spesso nel corso della stessa giornata. La strada di fondovalle può essere coperta di neve bagnata, il sentiero più in alto di neve morbida e la cresta dura e ghiacciata. Questa tabella riassume l’essenziale.
| Condizione | Rotella o puntale | Nota sulla tecnica |
|---|---|---|
| Neve morbida o fresca | Rotella da neve sul puntale da trekking | Pianta il bastoncino un po’ più all’esterno per allargare la base; mettiti in conto che affondi leggermente. |
| Neve dura e battuta su un sentiero poco ripido | Puntale da trekking, rotella da neve facoltativa | Pianta con decisione perché il puntale faccia presa; passi corti e ritmo regolare. |
| Ghiaccio o neve dura su terreno più ripido | I bastoncini non sono la risposta | Piccozza e ramponi, e la capacità di usarli. Fissa presto i bastoncini allo zaino. |
| Sentiero o strada ghiacciati poco inclinati | Puntale da trekking | I bastoncini danno equilibrio in più, ma la presa viene dai piedi: ramponcini per i sentieri ghiacciati, ramponi per tutto ciò che è più ripido. |
| Neve bagnata e fradicia | Puntale da trekking, rotella da neve se affonda molto | La neve bagnata si attacca e poi gela: toglila dalla rotella e asciuga i bastoncini dopo l’uscita. |
Rotelle da neve: perché serve un disco largo
Il puntale nudo ha una superficie d’appoggio minuscola. Su un sentiero roccioso è proprio quello che ti serve, ma nella neve morbida il bastoncino sprofonda e non ti dà nulla su cui appoggiarti. La rotella da neve è un disco largo che sta appena sopra il puntale. Distribuisce il carico su una superficie più ampia, così il bastoncino si ferma vicino alla superficie e l’appoggio diventa utile.
Le rotelle piccole che molti bastoncini montano d’estate aiutano un po’ sul terreno fangoso, ma sono troppo strette per la neve vera. Se cammini sulla neve più di una o due volte per inverno, una rotella da neve adatta fa la differenza tra bastoncini che ti aiutano e bastoncini che finisci per portare in mano.
Con Bollsen la rotella da neve è inclusa nei due modelli pieghevoli. Se la vuoi già nella confezione, guarda l’Expedition Pro (rotella da neve inclusa): alluminio 7075 pieghevole, 297 g a bastoncino, 37 cm da chiuso e da 115 a 135 cm di lunghezza, per chi è alto da 1,60 a 2 m. Il 3K Carbon Extreme+ (199 g a bastoncino, carbonio 3K) ha la stessa dotazione. Il telescopico Alpine Explorer ha il puntale da trekking e il gommino da camminata, ma non la rotella da neve. Per sapere quale terminale montare su ogni terreno, leggi la nostra guida a puntali e rotelle per i bastoncini da trekking.
Guanti, laccioli e presa al freddo
I guanti invernali cambiano il modo in cui impugni il bastoncino. Un guanto spesso o una muffola fanno sembrare l’impugnatura più piccola e meno precisa, quindi regola il lacciolo con i guanti già indossati, non a casa a mani nude. Un lacciolo regolato sul polso nudo sarà troppo stretto sopra il polsino del guanto e troppo largo quando togli i guanti per pranzo.
- Regola i laccioli alla partenza. Indossa i guanti, infila la mano nel lacciolo dal basso e regolalo in modo che sostenga la base del palmo senza che tu debba stringere l’impugnatura.
- Valuta quando sfilare le mani. Nei tratti ripidi o esposti molti escursionisti preferiscono togliere le mani dai laccioli, così un bastoncino che si incastra non tira il polso. La guida Sicuri con la neve del Soccorso Alpino (CNSAS) raccomanda di impugnare i bastoncini fuori dai laccioli quando ci si muove su terreno dove può staccarsi una valanga. E sul terreno ripido i bastoncini dovrebbero comunque essere già sullo zaino.
- Porta guanti di ricambio. Tieni nello zaino almeno un paio di guanti asciutti in più. Guanti bagnati su un’impugnatura fredda diventano insopportabili in pochi minuti.
Bastoncini freddi, mani fredde e bloccaggi
L’impugnatura è la parte che tieni in mano per tutto il giorno, e le impugnature in schiuma EVA e in sughero restano piacevoli anche al freddo. Il fusto è un’altra storia. L’alluminio conduce bene il calore, quindi afferrarlo a dita nude per chiudere o regolare un bastoncino in una mattina di gelo dà subito una sensazione gelida. Il carbonio risulta sensibilmente meno freddo al tatto. Il nostro confronto tra bastoncini in carbonio e in alluminio approfondisce i materiali. In ogni caso la soluzione più semplice è tenere un paio di guanti sottili mentre maneggi i bastoncini.
D’inverno conviene controllare anche i bloccaggi e i sistemi di regolazione. Alcuni sistemi, in particolare quelli a rotazione, con il gelo possono bloccarsi o scivolare. Qualunque sistema abbiano i tuoi bastoncini, regola la lunghezza prima di lasciare il parcheggio, verifica che ogni sezione tenga quando ti appoggi e togli neve e ghiaccio dagli innesti prima di chiuderli o accorciarli. Se stai ancora decidendo che tipo di bastoncino prendere, la nostra guida su bastoncini pieghevoli o telescopici spiega come si ripone e si regola ciascun modello.
Tecnica sui sentieri innevati
Le basi restano quelle di qualsiasi sentiero di montagna: il bastoncino opposto al piede che avanza, un ritmo costante e i bastoncini piantati più o meno all’altezza dei piedi. La neve chiede solo qualche piccolo aggiustamento.
- Rallenta il ritmo. Passi più corti e un’oscillazione più breve dei bastoncini tengono il peso sopra i piedi quando la superficie è irregolare o scivolosa.
- Prova prima di fidarti. Nella neve morbida spingi il bastoncino prima di caricarlo. Se continua ad affondare, la neve è più profonda di quanto sembri.
- Allarga la base. Piantare i bastoncini un po’ più larghi del solito ti dà più equilibrio sulla neve morbida o solcata.
- Adattati alla pendenza. Più corti in salita, più lunghi in discesa e, sui traversi, quello a monte più corto. La nostra guida ai bastoncini da trekking in salita e in discesa lo spiega passo per passo.
I bastoncini non sono una piccozza
I bastoncini da trekking aiutano l’equilibrio mentre cammini. Non sono attrezzatura di sicurezza invernale e non possono fermarti se scivoli su neve ripida o ghiaccio. La scala di difficoltà del CAI per l’escursionismo in ambiente innevato (EAI) lo mostra bene: questi percorsi restano su pendenze medio-basse, fino a 25°, ma già dal livello EAI-PD ARTVA, pala e sonda sono indispensabili, insieme alla conoscenza delle tecniche di autosoccorso, e sui percorsi EAI-D possono servire piccozza e ramponi, a seconda del tracciato e delle condizioni. L’attrezzatura, però, serve solo se sai usarla.
Il messaggio pratico è semplice: in inverno valuta presto le condizioni di neve e ghiaccio e, se c’è il rischio di scivolare, tira fuori la piccozza e fissa i bastoncini allo zaino prima piuttosto che dopo.
Una domanda frequente riguarda i ramponcini. Sono pensati per sentieri e strade ghiacciate poco inclinati e non sono adatti al terreno ripido o tecnico, dove servono i ramponi. Bastoncini e ramponcini funzionano bene insieme su una strada di fondovalle gelata, ma più in alto non sostituiscono ramponi e piccozza.
Prima di ogni giornata invernale in montagna:
- Leggi il bollettino valanghe AINEVA per la tua zona, che usa la scala europea del pericolo valanghe a cinque gradi (da debole a molto forte) ed è emesso regolarmente dal 1° dicembre al 5 maggio, insieme alle previsioni del servizio meteo della tua regione.
- Scegli l’itinerario in base al livello di difficoltà e alle tue capacità, e ricorda che il pericolo valanghe non dipende solo dalla pendenza del sentiero ma anche dai versanti sopra di te.
- Se sei alle prime armi con la montagna invernale, frequenta un corso prima di salire oltre il limite della neve. Molte sezioni del CAI organizzano corsi di escursionismo in ambiente innevato, e ogni inverno il progetto Sicuri in montagna di CNSAS e CAI dedica una giornata nazionale alla sicurezza in montagna d’inverno.
Viaggi invernali e cura dei bastoncini
Molti escursionisti incontrano la neve vera durante una vacanza: un fine settimana con le ciaspole in Dolomiti o sull’Appennino, o un viaggio invernale all’estero, per esempio in Scandinavia. Qui i bastoncini pieghevoli sono comodi. Expedition Pro e 3K Carbon Extreme+ si chiudono a 37 cm, una misura compatibile con le dimensioni del bagaglio a mano, ma le regole sui bastoncini variano, quindi verifica le norme della compagnia aerea e dei controlli di sicurezza dell’aeroporto prima di partire. La nostra guida su come portare i bastoncini da trekking in aereo spiega come imballarli e cosa prevedono le indicazioni attuali.
Dopo una giornata sulla neve apri o allunga i bastoncini, togli la neve, asciugali con un panno e lascia asciugare completamente ogni sezione a temperatura ambiente prima di riporli. Metti la rotella da neve in un posto dove la ritroverai l’inverno successivo. La nostra guida su come prendersi cura dei bastoncini da trekking approfondisce pulizia e conservazione.
Ogni bastoncino Bollsen ha una garanzia di soddisfazione di 40 giorni, così hai il tempo di provarlo sui tuoi sentieri invernali.
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