Migliori tappi per le orecchie da moto contro il rumore del vento: la guida

⏱️ Tempo di lettura stimato: 18 min

Riassumi con AI

Punti chiave

I tappi in silicone medicale con un SNR di circa 24 dB sono una scelta equilibrata per chi guida su strada: riducono il rumore del vento sotto il casco senza isolarti del tutto dall’ambiente. Moto+ costa 29,95 €, si può riutilizzare fino a 100 volte e ha un profilo basso che sta sotto il casco senza fare pressione.
Le misurazioni all’orecchio sotto il casco hanno registrato 90–99 dB(A) a circa 80 km/h e 97–104 dB(A) a circa 115 km/h. Oltre i 65 km/h circa il rumore dell’aria supera quello della moto stessa, quindi uno scarico silenzioso non basta a proteggere l’udito.
Un SNR intorno a 24 dB porta il rumore del vento a un livello molto più basso senza tagliare fuori l’ambiente circostante. Valori molto più alti isolano di più e rendono più difficile restare in contatto con ciò che succede intorno a te.
No. Un’attenuazione molto alta ti isola dall’ambiente: sirene, clacson e rumori della moto arrivano molto più bassi. In sella conta trovare un equilibrio tra protezione dell’udito e consapevolezza di ciò che ti circonda.
I tappi Moto+ sono passivi: abbassano tutti i suoni, con un’attenuazione che cresce con la frequenza. Rumore del vento e del motore diventano più bassi e i suoni importanti restano udibili, ma a un volume inferiore. All’inizio guida con più attenzione e controlla la velocità.
Dipende dalla forma del tuo condotto uditivo. I tappi su misura richiedono una visita da un audioprotesista e costano di più; se una taglia standard non ti va bene, Moto+ con misurazione AR KI TECH sceglie la taglia giusta partendo da due foto delle tue orecchie.

Il rumore del vento, più del motore, è ciò che mette sotto pressione l’udito di chi va in moto, e i migliori tappi per le orecchie da moto sono quelli che attenuano il fruscio dell’aria senza isolarti dalla strada. Le misurazioni all’orecchio sotto un casco standard hanno registrato 97–104 dB(A) a circa 115 km/h: secondo i criteri NIOSH, a questi livelli la dose giornaliera di riferimento si raggiunge in un intervallo compreso tra circa 6 e 30 minuti.

In Bollsen produciamo tappi per le orecchie in silicone medicale e Moto+ nasce proprio per questo problema. Chi va in moto ogni giorno racconta spesso che ciò che si nota subito, prima ancora dell’udito, è la stanchezza che il fruscio costante si porta dietro.

In questa guida confrontiamo silicone, spugna usa e getta, tappi su misura e auricolari con cancellazione del rumore su ciò che decide davvero l’acquisto: attenuazione certificata, comportamento sotto il casco, riutilizzo e costo. Trovi anche cosa dice il Codice della Strada sull’uso dei tappi alla guida.

Perché il rumore del vento stanca l’udito più del motore?

Oltre i 65 km/h circa, la turbolenza dell’aria intorno al casco supera il rumore della moto e continua a crescere con la velocità: per questo un silenziatore più silenzioso non cambia ciò che arriva al tuo orecchio in autostrada. Lo ha misurato ISVR Consulting dell’Università di Southampton in una ricerca commissionata dal Ministero dell’Interno britannico, con prove in galleria del vento e su strada (scheda ISVR sul rumore sotto il casco).

Quello che conta non è quanto è rumorosa la moto per chi la guarda, ma quanto è forte l’aria all’orecchio, dentro il casco. Sono due valori indipendenti: puoi cambiare due scarichi senza guadagnare nulla, perché la sorgente è l’aria turbolenta che scorre sul casco e sulla visiera.

C’è poi un secondo motivo: il rumore del vento è costante. Un sorpasso rumoroso dura pochi secondi, mentre il fruscio dell’aria accompagna tutto il viaggio allo stesso livello. Per l’udito conta la dose accumulata, non il picco, e una dose alta ripetuta nel tempo può danneggiare l’udito in modo permanente.

Quanto è forte il rumore del vento dentro il casco?

Le misurazioni all’orecchio sotto un casco da moto standard (Lower et al., 1994, ISVR) hanno registrato 90–99 dB(A) a circa 80 km/h e 97–104 dB(A) a circa 115 km/h. A 115 km/h il rumore del vento si trova quindi 12–19 dB sopra gli 85 dB(A), la soglia oltre la quale la protezione dell’udito è considerata necessaria.

Applicando i criteri NIOSH, che dimezzano il tempo di esposizione per ogni aumento di 3 dB a partire da 85 dB(A) per 8 ore, questi livelli diventano tempo di guida concreto. Per le soglie di riferimento europee vedi anche il D.Lgs. 81/2008, art. 189, che recepisce la direttiva 2003/10/CE.

VelocitàLivello all’orecchio sotto il cascoTempo di esposizione prima di raggiungere la dose giornaliera
Circa 80 km/h90–99 dB(A)Da circa 19 minuti a 2 ore e mezza
Circa 115 km/h97–104 dB(A)Da circa 6 a 30 minuti

I valori pubblicati variano molto e vale la pena capire perché prima di acquistare. Il rumore all’orecchio dipende dal casco e dalla moto insieme, non dal casco da solo: ISVR ha osservato che un casco silenzioso su una moto può risultare rumoroso su un’altra, soprattutto in base all’altezza del parabrezza.

Una valutazione di “silenziosità” di un casco è quindi poco affidabile quando cambi moto, e i tappi restano l’unica variabile che controlli del tutto. Molte guide descrivono il rumore del vento come un sibilo acuto, ma è una semplificazione: il livello dipende da dove si trova la testa nel flusso d’aria.

Che valore SNR serve ai tappi per andare in moto?

Un valore SNR intorno a 24 dB è un punto di partenza ragionevole per la strada: se il rumore all’orecchio è di 100 dB(A), un’attenuazione di 24 dB porta il livello stimato intorno a 76 dB(A), lasciando un margine di consapevolezza dell’ambiente. È una stima teorica: nell’uso reale conta molto come il tappo si adatta al tuo condotto uditivo.

L’SNR (Single Number Rating) segue la norma europea EN 352-2 e si sottrae al livello di rumore misurato per stimare cosa arriva al timpano. Se NRR e SNR ti suonano nuovi, la nostra guida su cosa significano NRR e SNR spiega come vengono misurati e perché non sono intercambiabili.

La certificazione è la parte da controllare. Un valore SNR ha senso solo se deriva da prove EN 352-2 in un laboratorio accreditato: i numeri dichiarati senza una norma alle spalle, frequenti nelle inserzioni dei marketplace, sono stime commerciali e non attenuazione misurata. I tappi Bollsen sono certificati da PZT GmbH (organismo notificato n. 1974).

Troppa attenuazione può rendere la guida meno sicura?

Sì, può. Un’attenuazione molto alta ti isola dall’ambiente: sirene, clacson e il suono della tua stessa moto arrivano molto più bassi, e chi guida ha bisogno di queste informazioni. Per questo il tappo con il numero più alto sullo scaffale raramente è quello giusto.

I tappi usa e getta in spugna sono spesso proposti con valori di attenuazione più alti e tolgono non solo il vento, ma anche il suono del motore che ti dice quando cambiare marcia e il rumore delle gomme che ti avvisa di un cambio di fondo. ISVR segnala inoltre che, con meno rumore, può sembrare di viaggiare più piano: finché non ti abitui, controlla la velocità.

Infografica: rumore del vento a circa 115 km/h sotto il casco, 97–104 dB(A) senza tappi e stima di 73–80 dB(A) con Moto+ (SNR 24 dB).

Per orientarti, la direttiva europea 2003/10/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 81/2008, fissa a 80 dB(A) il valore inferiore di azione, a 85 dB(A) il valore superiore e a 87 dB(A) il valore limite. Sono soglie pensate per il lavoro, ma sono un riferimento utile anche per capire dove si colloca il rumore che affronti in sella.

Quale tipo di tappo gestisce meglio il rumore del vento sotto il casco?

Per l’uso su strada, il silicone medicale è la scelta più equilibrata, perché unisce un SNR certificato di 24 dB, un profilo basso che sta sotto il casco, un riutilizzo fino a 100 volte e un livello di protezione che non ti isola del tutto dall’ambiente.

Tipo di tappoAttenuazione certificataRiutilizzoCosto
Silicone medicale (Moto+)SNR 24 dB, EN 352-2Fino a 100 volte29,95 €
Spugna usa e gettaVaria da modello a modello, spesso più altaMonousoMolto economici
Su misura (audioprotesista)Dipende dal modello e dalla misurazionePiù anni, con la giusta curaPiù alto, con più appuntamenti
Auricolari con cancellazione del rumoreNon certificati EN 352-2RicaricabiliVariabile

La spugna vince sul prezzo e perde su quasi tutto il resto. Tende a isolare troppo, si comprime e si espande in modo irregolare, per cui la tenuta può cambiare durante un viaggio lungo, e va arrotolata e inserita con le mani pulite, cosa scomoda con i guanti.

Con la spugna molti descrivono una sensazione di suoni ovattati, che dentro un casco integrale può risultare opprimente. I tappi in silicone sono spesso descritti come più vicini al suono normale, solo più bassi: è l’andamento dell’attenuazione che si traduce in un’esperienza e non solo in un numero.

Gli auricolari con cancellazione del rumore sono la soluzione su cui si chiede più spesso e quella che si adatta peggio alla moto. La cancellazione attiva funziona bene sui toni stabili e a bassa frequenza, mentre il fruscio sotto il casco è una turbolenza a banda larga. Inoltre non hanno una certificazione EN 352-2: non c’è un valore di attenuazione verificato su cui contare, e gli auricolari di consumo non sono dispositivi di protezione dell’udito.

Quali sono i migliori tappi per le orecchie da moto contro il rumore del vento?

Per la guida di tutti i giorni su strada, i tappi in silicone medicale con SNR 24 dB sono una scelta equilibrata e Moto+ è stato progettato per questo: profilo basso che sparisce sotto qualsiasi casco, silicone medicale e una coppia che dura fino a 100 utilizzi invece di uno.

Due caratteristiche distinguono un tappo da moto da uno per dormire o per lavorare. La prima è l’altezza del profilo: qualsiasi stelo o filtro sporgente diventa un punto di pressione quando le imbottiture del casco premono, e dopo 40 minuti non pensi ad altro. La seconda è la tolleranza all’umidità, perché l’interno del casco in estate è caldo e umido. Il silicone regge entrambe, mentre la spugna assorbe umidità e perde la tenuta.

Moto+ rispetta la norma EN 352-2 con un SNR di 24 dB (H 24, M 21, L 19). Ogni coppia è coperta dalla garanzia soddisfatti o rimborsati di 40 giorni.

Se vuoi vedere specifiche, prezzo aggiornato e taglie in un unico posto, la pagina Moto+ Tappi per moto BOLLSEN riporta il valore SNR certificato, il contenitore in alluminio e le condizioni della garanzia.

I tappi stanno sotto il casco senza dare fastidio?

I tappi della taglia giusta stanno sotto il casco senza punti di pressione, perché le imbottiture premono sull’orecchio esterno e non sul condotto: a fare la differenza è l’altezza del profilo, non il diametro. È l’errore in cui cadono più spesso i motociclisti al primo acquisto.

Conta anche come li inserisci. I tappi vanno messi prima del casco, non dopo, tirando delicatamente l’orecchio verso l’alto e all’indietro per raddrizzare il condotto. Inserirli bene al primo tentativo evita che la tenuta si rompa a metà viaggio, il motivo per cui molti rinunciano alla protezione.

Resta la taglia. I condotti uditivi sono diversi e una sola misura non va bene a tutti: un tappo troppo piccolo cade, uno troppo grande fa male entro un’ora. Con la misurazione AR KI TECH analizziamo le dimensioni del condotto da due foto delle tue orecchie, così ricevi la taglia giusta.

Se sai già che le taglie standard non fanno per te, puoi ordinare Moto+ con misurazione AR KI TECH a 44,95 € e ottenere una taglia scelta sul tuo condotto senza passare da un audioprotesista.

I tappi su misura per la moto valgono il costo in più?

I tappi su misura hanno senso per un gruppo ristretto: chi ha condotti uditivi fuori dalle taglie standard e chi guida per lavoro molte ore al giorno. Per tutti gli altri, la visita e gli appuntamenti in più costano più di una soluzione in silicone con misurazione da foto.

I tappi su misura hanno vantaggi reali: la tenuta è precisa e, se ben fatti, durano anni. Hanno anche svantaggi che la scheda commerciale tende a non citare: non si sostituiscono in fretta se ne perdi uno a una sosta, la forma del condotto cambia con il peso e con l’età, e le versioni a più alta attenuazione cadono nel problema dell’isolamento eccessivo descritto sopra.

La via di mezzo pratica è un tappo universale scelto sulla misura del condotto: risolve il problema di vestibilità che spinge molti verso i tappi su misura, costa molto meno e si sostituisce nel giro di pochi giorni se ne perdi uno.

Con i tappi si sente ancora il traffico? E cosa dice la legge?

Moto+ è un tappo passivo: abbassa tutti i suoni, con un’attenuazione che cresce con la frequenza. Rumore del vento e del motore diventano più bassi e i suoni importanti, come sirene e clacson, restano udibili ma a un volume inferiore. Non è un filtro che “seleziona” i suoni, e non ti fa sentire il traffico meglio di prima.

Sul piano normativo, il Codice della Strada all’art. 173, comma 2 vieta al conducente di usare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone e dispositivi analoghi che richiedano di staccare le mani dal manubrio o dal volante, oltre alle “cuffie sonore”, con eccezioni per apparecchi a viva voce o con auricolare. L’articolo non nomina espressamente i tappi passivi, che non riproducono alcun suono; di solito il divieto viene letto con riferimento ai dispositivi che emettono audio.

Questa non è una consulenza legale. Restano comunque gli obblighi generali di prudenza e di attenzione alla guida: se hai dubbi sul tuo caso, chiedi a un legale o alle autorità competenti. Se usi un interfono, ricorda che con i tappi anche il suo volume arriva più basso: prova prima il volume a velocità ridotta.

I tappi per moto riducono la stanchezza di guida?

Molti motociclisti dicono di arrivare meno stanchi con i tappi, e un rumore continuo ad alto livello è un carico costante per l’attenzione. Non esiste un numero preciso da citare: è un’esperienza riferita da chi li usa, non una misura. Il nostro messaggio per Moto+ resta prudente: meno rumore del vento, più protezione dell’udito.

Quando si chiede a chi va in moto ogni giorno, l’argomento che convince di più non è sempre l’udito ma la concentrazione: tratti di autostrada vissuti come meno pesanti, la sensazione di riuscire a mantenere l’attenzione più a lungo. Per chi fa il pendolare è un beneficio che si sente dal primo giorno.

Vale anche per le velocità più basse. Sotto i 55 km/h circa il rumore del vento è più contenuto e un breve giro in città comporta un’esposizione limitata. Oltre gli 80 km/h la finestra di esposizione sicura si accorcia a meno di due ore e mezza, ed è qui che l’abitudine vale la pena.

Come evitare che i tappi cadano durante un viaggio lungo?

I tappi smettono di cadere quando correggi le tre cause più comuni: la taglia sbagliata, l’inserimento con il casco già indossato e i movimenti della mandibola, quando parli o mastichi, che con il tempo rompono la tenuta. Nessuna di queste soluzioni richiede un tappo più costoso.

Prima di tutto la taglia. Un tappo che richiede forza per entrare è troppo grande e tenderà a uscire quando il condotto si rilassa, mentre uno che scivola senza resistenza è troppo piccolo e non tiene a velocità sostenuta. La taglia giusta dà un contatto leggero e uniforme, senza pizzicare.

Poi l’inserimento: casco tolto, orecchio tirato verso l’alto e all’indietro, tappo ruotato con delicatezza e qualche secondo di attesa perché il silicone si assesti, prima di indossare il casco. La terza è un’abitudine: riposiziona i tappi alla prima sosta del giorno, perché la forma del condotto cambia leggermente con i movimenti della mandibola e quando il corpo si scalda.

Non è un dettaglio secondario. Chi fa lunghi tragitti in autostrada racconta lo stesso schema: il tappo si allenta nel tratto finale, si è troppo stanchi per fermarsi e si arriva con un orecchio praticamente scoperto. Su una settimana lavorativa sono ore di esposizione da un solo lato, evitabili con una sosta di trenta secondi.

Cos’altro riduce il rumore del vento oltre ai tappi?

L’altezza del parabrezza e la tenuta del casco incidono sul rumore all’orecchio più di quanto molti pensino, e non costano nulla. Secondo ISVR, sulle moto con parabrezza basso la turbolenza colpisce la base del casco e migliorare la tenuta intorno al collo aiuta; con parabrezza alto il flusso colpisce la visiera e conta la tenuta tra visiera e calotta.

Modifiche semplici di questo tipo possono ridurre il rumore all’orecchio di 5–8 dB, secondo ISVR. Spiega anche perché la stessa persona sulla stessa moto trovi un viaggio estenuante e un altro sopportabile, e perché il valore dichiarato di un casco non dice tutto.

Nessuna di queste soluzioni sostituisce la protezione dell’udito a velocità autostradale, perché un calo di pochi dB lascia comunque livelli elevati all’orecchio. Combinate con un tappo da 24 dB di SNR, però, rendono più confortevole un viaggio che altrimenti sarebbe pesante.

Il verdetto in base al tipo di motociclista

Tipo di motociclistaEsposizione tipicaPrioritàIndicazione
Pendolare urbanoVelocità basse, tragitti breviAttenzione a traffico e pedoniSilicone con SNR intorno a 24 dB, per brevi tratti
Pendolare in autostrada90–99 dB(A) a circa 80 km/h, 97–104 dB(A) a circa 115 km/hComfort sotto il casco, chiarezza del navigatoreMoto+, SNR 24 dB
Chi fa lunghi viaggi, 4–8 ore al giornoEsposizione prolungata ad alto livelloComfort tutto il giorno, riutilizzo, interfonoMoto+ o Moto+ con misurazione AR KI TECH
Chi guida per lavoro, ogni giornoEsposizione quotidiana elevataProtezione certificata e riutilizzabileTappi certificati EN 352-2; per il quadro di legge sul lavoro chiedi al medico competente

Il rumore del vento è tra i più forti a cui molti motociclisti sono esposti con regolarità: a velocità autostradale arriva a 97–104 dB(A) e bastano pochi minuti per raggiungere la dose giornaliera di riferimento. La soluzione non è il numero più alto sullo scaffale, ma un tappo certificato EN 352-2 con SNR 24 dB, basso abbastanza da dimenticarlo sotto il casco e riutilizzabile fino a 100 volte.

L’udito che proteggi è un investimento di lungo periodo. Quello che noti alla prima uscita è di arrivare meno provato, ed è il motivo per cui chi comincia a usare i tappi di rado smette. Se dopo un viaggio senza protezione senti l’udito ovattato o un fischio nelle orecchie, è un segnale di esposizione eccessiva: parlane con il tuo medico o un audioprotesista. Trova la tua taglia prima della prossima uscita.

Lascia un commento