Tappi per concerti o tappi in spugna: quali scegliere?

⏱️ Tempo di lettura stimato: 11 min

Riassumi con AI

Punti chiave

Per un concerto di solito conviene un tappo riutilizzabile pensato per la musica: abbassa il volume senza sigillare il condotto in profondità, quindi lo tieni per tutta la serata. La spugna protegge comunque, ma molte persone la tolgono a metà concerto perché ovatta tutto.
Sull’etichetta spesso sì: i valori NRR delle spugne sono alti. Ma NRR e SNR si misurano con metodi di prova diversi, quindi i numeri non sono direttamente confrontabili, e in pratica conta più quanto a fondo e quanto a lungo tieni il tappo inserito.
Inserita in profondità, la spugna attenua molto gli acuti e aumenta l’effetto occlusione, cioè la tua voce che rimbomba nella testa. Voci, rullante e chitarre si sentono meno, mentre i bassi passano più facilmente.
No. Un valore alto serve solo se il tappo resta inserito per tutta la serata. Per un concerto, un tappo che porti dall’inizio alla fine protegge più di uno che togli dopo tre brani.
La spugna è pensata per pochi usi: con il tempo perde elasticità, non si espande più bene e raccoglie sporco. I tappi in silicone riutilizzabili di Bollsen reggono fino a 100 utilizzi e si lavano con acqua e sapone neutro.
Quando servono tanta attenuazione a poco prezzo e la resa del suono conta poco: per dormire, per lavori molto rumorosi o come scorta d’emergenza in tasca. Per la musica dal vivo conviene un tappo riutilizzabile.

La scelta tra tappi per concerti e tappi in spugna si riduce a un compromesso preciso, ed è diverso da quello che raccontano quasi tutti gli articoli. Chi prova per la prima volta la spugna a un concerto descrive quasi sempre la stessa cosa: un suono ovattato, come sott’acqua, con voci e chitarre in secondo piano.

In Bollsen produciamo tappi riutilizzabili in silicone, quindi potresti pensare che consideriamo la spugna inutile. Non è così. La spugna protegge davvero, e in certe situazioni è la scelta giusta.

Per una serata dal vivo, però, la decisione dipende da tre cose: come suona il tappo, se lo tieni inserito fino all’ultimo brano e che cosa succede al tuo udito quando lo togli in anticipo. Li confrontiamo come si comportano davvero a un concerto, non come appaiono sulla scheda di laboratorio. Se vuoi prima capire quanto sono forti i concerti, parti da quanti decibel ha un concerto.

I tappi in spugna isolano più di quelli per la musica?

Sulla carta la spugna sembra più forte, perché i valori riportati sull’etichetta (NRR, il sistema di misura statunitense) sono spesso molto alti. I nostri Music SoundPRO hanno invece un SNR di 24 dB, il valore europeo secondo la norma EN 352-2. Sono due metodi di prova diversi, quindi i numeri non sono direttamente confrontabili.

C’è poi un limite più concreto. I valori di laboratorio presuppongono un inserimento profondo e corretto, e in mezzo alla folla di un festival non sempre riesce. L’OMS indica che, se inseriti correttamente, i tappi riducono l’esposizione da 5 a 45 dB a seconda del tipo (fonte: OMS, Make Listening Safe). La tenuta conta più del numero stampato sulla confezione.

Conta anche la durata. Secondo le indicazioni NIOSH su rumore e perdita dell’udito, ogni aumento di 3 dB dimezza il tempo di ascolto sicuro: a 100 dB si arriva al limite in circa 15 minuti. Un tappo portato per tutta la serata batte quindi uno con un valore più alto che togli dopo tre brani.

Perché con la spugna la musica suona ovattata?

La spugna compressa in profondità attenua molto gli acuti e favorisce l’effetto occlusione: la tua voce e la masticazione sembrano rimbombare, perché il condotto chiuso trattiene i suoni che arrivano attraverso le ossa del cranio. Voci, piatti e dettagli delle chitarre si perdono per primi, e il risultato è quel suono sott’acqua di cui si lamentano in tanti. Uno studio su come gli inserti auricolari provocano l’effetto occlusione descrive il fenomeno come un aumento della percezione dei suoni fisiologici a bassa frequenza nel condotto chiuso.

C’è un secondo problema, più pratico. La spugna si espande e preme verso l’esterno, quindi per molti diventa scomoda su una serata intera. Così la si toglie a metà concerto per sentire meglio, ed è proprio lì che il rischio sale, davanti a un impianto che viaggia sopra i 100 dB.

I tappi per la musica ti fanno sentire il concerto?

I tappi pensati per la musica abbassano il volume invece di spegnerlo: la musica arriva più piano, non sepolta, e con una tenuta corretta continui a capire chi ti parla. Il nostro Music SoundPRO è un tappo passivo in silicone ipoallergenico, con SNR di 24 dB, certificato EN 352-2 da PZT GmbH.

Meglio essere chiari: non è un filtro piatto che lascia intatta ogni nota. È un tappo passivo che abbassa il livello complessivo, e come tutti i tappi passivi attenua di più gli acuti (nella scheda di prova da circa 22 dB a 63 Hz fino a circa 35 dB a 8 kHz). Il vantaggio rispetto alla spugna profonda sta altrove: una sede poco profonda a 2 lamelle all’ingresso del condotto dà un’occlusione più lieve, anche se non assente, e un tappo comodo da tenere per tutta la serata. Sentire la musica, solo più piano.

La tenuta decide sia la protezione sia quanto suona naturale la voce, ed è per questo che il nostro servizio di misurazione dell’orecchio AR KI TECH ti abbina la misura giusta. I tappi sono coperti dalla garanzia soddisfatti o rimborsati di 40 giorni. Puoi vedere il Music SoundPRO nella sua scheda prodotto.

Come si confrontano tappi in spugna e tappi per la musica?

Affiancati, i tappi in spugna vincono per costo e attenuazione dichiarata, ma perdono su resa del suono, comfort e rifiuti, mentre i tappi per la musica in silicone puntano a un volume più basso senza perdere il filo della musica. La tabella li mette a confronto sui punti che contano davvero a un concerto.

Che cosa conta a un concertoTappi in spugnaTappi per la musica (silicone)
Valore in etichettaSpesso NRR alto (metodo statunitense)SNR 24 dB (EN 352-2, metodo europeo)
Confronto dei valoriNRR e SNR usano metodi di prova diversi: i numeri non sono direttamente confrontabili
Effetto occlusionePiù marcato se inserita in profonditàPiù lieve con sede poco profonda, non assente
Come suona la musicaOvattata, acuti attenuati, bassi in primo pianoPiù bassa ma presente; attenua di più gli acuti, non è un filtro piatto
Parlare tra un brano e l’altroDifficile, le voci risultano attutiteIl parlato resta comprensibile con una tenuta corretta
Comfort per una serata interaSi espande e preme, spesso viene tolta primaProfilo basso, comodo da tenere per tutta la serata
RiutilizzoPochi usi, poi perde elasticità e raccoglie sporcoFino a 100 utilizzi, lavabile con acqua e sapone neutro
CostoPochissimo a paio, ma da ricomprare26,95 € una volta: circa 0,27 € a utilizzo su 100 usi

Quando la spugna è davvero la scelta giusta?

La spugna è la scelta giusta quando servono tanta attenuazione a poco prezzo e la qualità del suono conta poco: per dormire, per lavori molto rumorosi o come scorta dell’ultimo minuto. Nessuno la difende come opzione piacevole, solo come opzione a portata di mano, quella che trovi al bancone o tieni nel cassetto.

Per dormire ogni notte, la spugna resta un’opzione economica: nella nostra guida ai tappi in spugna per dormire trovi limiti e modo d’uso, mentre usa e getta o riutilizzabili mette a confronto i due approcci. Se cerchi altre alternative, la guida ai migliori tappi per dormire le confronta per comfort e rumori notturni.

In ambito lavorativo, la direttiva europea 2003/10/CE sul rumore prevede che il datore di lavoro metta a disposizione i protettori uditivi da 80 dB(A) e ne imponga l’uso da 85 dB(A). In molti contesti industriali, quindi, la scelta la fa il tipo di mansione. Il punto è abbinare il tappo all’uso, non incoronarne uno per tutto.

Quali tappi scegliere per concerti e festival?

Per concerti e festival scegli un tappo riutilizzabile in silicone, perché un paio da 24 dB che tieni dal primo all’ultimo brano ti protegge più di uno in spugna che togli a metà serata. I concerti dal vivo stanno intorno ai 110 dB e i club tra 100 e 112 dB: conta restare protetti per tutto lo spettacolo.

Se vuoi aiuto a scegliere un modello preciso, la nostra classifica dei migliori tappi per concerti mette a confronto le opzioni per concerti, club e festival, e la guida su come scegliere i tappi per concerti parte dal locale e dal tempo di esposizione. Per capire perché i due valori non si confrontano, leggi NRR e SNR nei tappi per concerti. Chi suona ogni settimana in sala prove o sul palco trova più dettagli in tappi per musicisti.

E se ti stai chiedendo se ti serve un paio su misura, la differenza tra tappi su misura e tappi universali per musicisti merita un confronto a parte: lo trovi nella nostra guida ai tappi su misura e universali per musicisti.

Alla fine la domanda non è quale numero sia più alto, ma quale tappo terrai davvero inserito. La spugna resta valida per dormire, per il lavoro rumoroso e per le emergenze. Per la musica, un tappo in silicone riutilizzabile è più comodo da tenere per tutta la serata e dura fino a 100 utilizzi invece di uno.

Proteggi l’udito che ti serve per goderti il prossimo concerto e scegli il tappo che riesci a tenere per tutta la serata. Trova la tua misura e provalo senza rischi: hai 40 giorni per cambiare idea.

Lascia un commento