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In questa pagina: Panoramica
Punti chiave
Parti dall’albo istruttori dell’ANWI, l’Associazione Nordic Walking Italia, che rappresenta in Italia la federazione internazionale INWA: gli istruttori e gli activity leader sono elencati regione per regione, con città, email e telefono. Poi guarda le proposte di nordic walking dei comitati AiCS, le sezioni del CAI della tua zona e i gruppi di cammino organizzati da ASL e Comuni.
I corsi di tecnica e le uscite guidate da un istruttore qualificato si prenotano direttamente con l’istruttore, che ti conferma il costo e cosa è incluso. Esistono anche proposte gratuite, ma sono semplici camminate di gruppo e non lezioni di nordic walking: molti gruppi di cammino promossi da ASL e Comuni, per esempio, sono gratuiti e aperti a tutti.
Non per forza. Quando prenoti, chiedi all’istruttore se i bastoncini vengono forniti durante il corso o se devi portare i tuoi. Se hai già bastoncini da trekking regolabili con i puntali in gomma, portali e chiedi all’istruttore di controllarne la lunghezza. Molti corsi usano bastoncini specifici da nordic walking, che hanno un lacciolo diverso.
Scarpe da ginnastica comode o scarpe da escursionismo, strati leggeri che lasciano libere le braccia e un impermeabile se il meteo è incerto. Evita giacche rigide e ingombranti, aggiungi i guanti nei mesi freddi e porta un marsupio o uno zainetto leggero, così entrambe le mani restano libere per i bastoncini. Una borraccia d’acqua è sempre utile.
Le basi puoi impararle da solo su un percorso tranquillo e pianeggiante, e tante persone fanno così. Qualche lezione con un istruttore resta comunque utile, perché chi ti osserva corregge la lunghezza dei bastoncini, il movimento delle braccia e la presa molto più in fretta di un video. Molti iniziano da soli e prenotano un corso quando scoprono che l’attività piace.
Scrivi “nordic walking vicino a me” nella barra di ricerca e ti ritrovi davanti un miscuglio di siti di associazioni, gruppi sui social e locandine di palestre e Comuni, alcune ferme da anni. È difficile capire quali uscite si fanno ancora, chi le guida e se un principiante assoluto è il benvenuto.
Questa guida mette ordine. Ti mostra dove cercare un gruppo o un corso di nordic walking in Italia, come si svolge di solito una prima lezione, cosa portare e come iniziare se vicino a te non c’è nulla. Se stai ancora decidendo se questa attività fa per te, leggi prima la nostra guida su che cos’è il nordic walking, poi torna qui per trovare dove provarlo.
Dove trovare gruppi e corsi di nordic walking in Italia
Il punto di partenza più affidabile è una rete nazionale, perché i suoi elenchi raccolgono istruttori formati e in attività. In Italia ci sono due strade principali: l’associazione che rappresenta la federazione internazionale e gli enti di promozione sportiva con un proprio settore nordic walking.
ANWI, Associazione Nordic Walking Italia
L’ANWI è stata fondata nel 2005 e, come spiega nella pagina chi siamo, è il rappresentante ufficiale in Italia dell’INWA, la International Nordic Walking Federation. È anche l’unica organizzazione autorizzata dall’INWA a rilasciare in Italia diplomi e certificati di nordic walking, e i suoi istruttori sono iscritti a un albo e assicurano i propri allievi.
Per un principiante la pagina più utile è l’Albo Istruttori. Scegli la tua regione e trovi l’elenco di istruttori e activity leader con la località in cui operano, l’indirizzo email e spesso il numero di telefono. Il sito elenca anche le basi locali ANWI in diverse città. Contatta l’istruttore più vicino e chiedi quando parte il prossimo corso base: in genere l’apprendimento della tecnica è distribuito su più lezioni, non su un’unica prova.
AiCS e gli enti di promozione sportiva
Anche alcuni enti di promozione sportiva hanno un settore dedicato. L’AiCS, per esempio, raccoglie nella sezione nordic walking i corsi nazionali di formazione per istruttori e aiuto istruttori e il suo campionato nazionale di regolarità e stile. Gli istruttori formati in questi corsi lavorano spesso con associazioni sportive locali e comitati provinciali. Se nell’albo ANWI non trovi nessuno vicino a te, vale la pena chiedere al comitato provinciale di un ente di promozione sportiva o alle associazioni sportive della tua città.
CAI, associazioni locali e gruppi spontanei
Oltre alle reti nazionali, il nordic walking si pratica nei parchi cittadini, lungo gli argini dei fiumi e sui sentieri collinari con associazioni sportive, palestre, pro loco e gruppi nati tra amici. Le sezioni e sottosezioni del CAI, che puoi cercare sulla mappa del sito, organizzano escursioni sociali e corsi, e in alcune è capitato che venissero proposti anche corsi di nordic walking. Queste proposte cambiano spesso, quindi contatta sempre l’organizzatore prima di presentarti. Chiedi chi guida le uscite, se i principianti sono i benvenuti e dove si trova esattamente il punto di ritrovo.
| Rete o canale | Cosa offre | Come prenotare o partecipare |
|---|---|---|
| ANWI, Associazione Nordic Walking Italia | Corsi e uscite con istruttori e activity leader certificati, rappresentante italiana dell’INWA | Cerca la tua regione nell’Albo Istruttori, poi contatta l’istruttore indicato |
| AiCS e altri enti di promozione sportiva | Settori nordic walking con istruttori formati, attività tramite comitati e associazioni locali | Chiedi al comitato provinciale o all’associazione sportiva della tua zona |
| Gruppi di cammino di ASL e Comuni | Camminate di gruppo regolari, spesso gratuite, guidate da conduttori formati; non sono lezioni di nordic walking | Informati presso la tua ASL o il tuo Comune e contatta il capogruppo |
| Sezioni del CAI | Escursioni sociali e corsi; in alcune sezioni anche corsi di nordic walking | Trova la sezione più vicina sulla mappa del CAI e chiedi il programma |
| Associazioni locali e gruppi spontanei | Gruppi di nordic walking nei parchi, lungo i fiumi e in collina | Contatta direttamente l’organizzatore per orari e accoglienza dei principianti |
Gruppi di cammino: un modo semplice per prendere l’abitudine
Se vuoi camminare in compagnia con regolarità prima di iscriverti a un corso, i gruppi di cammino sono un ottimo inizio. Non sono corsi di nordic walking e nessuno ti insegnerà una tecnica con i bastoncini, ma ti portano fuori casa con un gruppo ogni settimana.
In molte regioni li promuovono le aziende sanitarie insieme ai Comuni, con volontari formati come conduttori o walking leader. Il Bollettino epidemiologico nazionale dell’ISS descrive per esempio i gruppi di cammino dell’AULSS 7 del Veneto: le persone si ritrovano due o tre volte alla settimana per camminare insieme sotto la guida di un walking leader, partendo da percorsi facili e non troppo lunghi, di 3 o 4 km, che si allungano gradualmente con qualche leggera salita. Molti di questi gruppi sono gratuiti e aperti a tutti. Per sapere se c’è un gruppo vicino a te, chiedi al servizio di promozione della salute della tua ASL o all’ufficio sport del tuo Comune.
Se puoi portare i bastoncini a una di queste camminate lo decide l’organizzatore, quindi chiedi prima. Quando l’uscita settimanale è diventata un’abitudine, un corso di nordic walking è il passo successivo più naturale.
Come si svolge una prima lezione di nordic walking?
Ogni istruttore ha il suo metodo, ma una lezione per principianti segue di solito lo stesso schema. Si comincia con una breve chiacchierata sulle tue abitudini di cammino e sulle tue domande, poi si passa alla regolazione dei bastoncini: l’istruttore tiene conto della tua altezza, imposta una lunghezza di partenza sensata e ti mostra come funzionano i laccioli.
Poi arriva il movimento vero e proprio, spesso scomposto in piccoli passaggi su un percorso piano e regolare. All’inizio cammini probabilmente con i bastoncini trascinati dietro di te, così le braccia trovano da sole il ritmo naturale braccio opposto, gamba opposta, prima di cominciare ad appoggiare le punte e spingere all’indietro. L’istruttore ti cammina accanto e osserva gli errori tipici di chi comincia: bastoncini piantati troppo avanti, presa troppo stretta, passo troppo lungo e busto sbilanciato in avanti.
Di solito la lezione si chiude con un breve percorso di prova e una camminata tranquilla di defaticamento. Non preoccuparti se all’inizio ti senti goffo. Il ritmo arriva con la ripetizione, ed è uno dei motivi per cui i corsi distribuiscono l’apprendimento su più lezioni. La nostra guida passo passo alla tecnica del nordic walking ripercorre le stesse fasi, se vuoi prepararti in anticipo.
Cosa portare alla prima lezione
Ti serve molto meno di quanto pensi. Basta una breve lista:
- Scarpe: scarpe da ginnastica comode per parchi e stradine, oppure scarpe da escursionismo con più grip se il percorso è fangoso o sconnesso.
- Abbigliamento: strati leggeri invece di una sola giacca pesante, così le braccia si muovono liberamente; un impermeabile e, nei mesi freddi, i guanti.
- Una borsa piccola: un marsupio o uno zainetto leggero lascia entrambe le mani libere per i bastoncini.
- Acqua e uno snack: soprattutto per una camminata di gruppo più lunga.
- I bastoncini, se l’istruttore ti chiede di portarli: verificalo quando prenoti.
Se porti bastoncini tuoi, quelli regolabili sono i più semplici per iniziare, perché la lunghezza ideale si definisce nel giro di qualche lezione. Come punto di partenza indicativo, moltiplica la tua altezza in centimetri per 0,68 e cerca di avere il gomito piegato a circa 90 gradi con la punta a terra accanto al piede. La nostra guida alla lunghezza dei bastoncini da trekking spiega la regola nel dettaglio.
Si possono usare i bastoncini da trekking a un corso di nordic walking?
Spesso sì, ma avvisa l’istruttore in anticipo. I bastoncini da trekking con i puntali in gomma vanno bene per camminate tranquille su stradine e nei parchi. La differenza sta nel lacciolo: il bastoncino da trekking ha un semplice lacciolo ad anello, mentre i bastoncini specifici da nordic walking hanno un lacciolo a guanto che tiene il bastoncino attaccato alla mano quando la apri dietro di te. Per la tecnica completa, l’istruttore potrebbe consigliarti bastoncini specifici man mano che progredisci. Confrontiamo i due tipi con onestà nella guida bastoncini da nordic walking e da trekking: che differenza c’è.
BOLLSEN produce bastoncini da trekking, non bastoncini specifici da nordic walking. Se vuoi un solo paio per la montagna e per le camminate in stile nordic al parco, il modello che ti consigliamo è l’Alpine Explorer. È un bastoncino telescopico in alluminio da 247 g, si regola da 95 a 135 cm, è adatto a chi è alto da 1,40 a 2 m e ha impugnature in EVA. Nella confezione trovi un puntale da trekking e un puntale in gomma, così passi dal sentiero fangoso all’asfalto. Chiuso misura 65 cm: entra nel bagagliaio dell’auto o in valigia, non in un bagaglio a mano. Per una panoramica più ampia su tipi, materiali e misure, leggi la nostra guida su come scegliere i bastoncini da trekking.
Nessun gruppo vicino? Inizia da solo
Se nelle ricerche non trovi nulla a portata di mano, o gli orari delle lezioni non fanno per te, puoi comunque cominciare. Scegli un percorso piano e tranquillo che conosci bene, come il giro di un parco o una ciclopedonale lungo un fiume, così puoi pensare alle braccia invece che al terreno. All’inizio fai uscite brevi, magari da 20 a 30 minuti, tieni la presa rilassata e guarda avanti, non a terra.
Chiedi a un amico di riprenderti di lato per qualche secondo: è il modo più rapido per accorgerti se pianti i bastoncini troppo avanti. Se cammini già in montagna con i bastoncini, la nostra guida su come usare i bastoncini da trekking riassume le basi per camminare con i bastoncini su terreni accidentati. Più avanti, anche una o due lezioni con un istruttore affineranno quello che hai imparato da solo.
Per cominciare
Trovare un gruppo di nordic walking in Italia si riduce a tre passi: consulta l’albo istruttori dell’ANWI e le proposte degli enti di promozione sportiva, contatta l’istruttore o l’organizzatore prima della prima uscita e presentati con scarpe comode e strati leggeri. Se vicino a te non c’è niente, un gruppo di cammino della tua ASL o del tuo Comune, oppure qualche uscita tranquilla da solo, sono un ottimo inizio. Il resto arriva con qualche settimana di pratica e, se possibile, con un gruppo simpatico con cui camminare.
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