Come pulire i tappi per le orecchie al lavoro

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Risposta breveLava i tappi riutilizzabili a fine turno in acqua tiepida con sapone neutro, risciacqua e lasciali asciugare del tutto prima di riporli in un astuccio pulito. I tappi in schiuma sono monouso e non si condividono mai. Con dolore, prurito persistente o secrezioni parlane con il medico.
Operaio che si lava le mani con il sapone in un lavandino dell'officina a fine turno
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    Punti chiave

    Lavali a fine turno in acqua tiepida con una goccia di sapone neutro, risciacqua, tampona e lascia asciugare del tutto all’aria prima di riporli in un astuccio pulito. Niente alcol né solventi.

    No. La schiuma è porosa, quindi acqua e sapone non la puliscono a fondo. In cantiere o in reparto considera i tappi in schiuma monouso e buttali a fine turno, o subito se cadono, si sporcano o non si espandono più bene.

    No. Un paio preso in prestito porta nel tuo condotto uditivo il cerume di un’altra persona e lo sporco del reparto. Offri invece un paio nuovo in schiuma.

    Quando un’aletta è strappata o spaccata, quando le macchie non vanno via col lavaggio, quando il silicone diventa appiccicoso o rigido o quando il tappo non fa più tenuta. Segnala il difetto al datore di lavoro o al preposto.

    Sporco, umidità e tappi usati da più persone possono irritare la pelle del condotto. Una buona routine di pulizia e l’uso strettamente personale sono la base dell’igiene, ma non sostituiscono il parere medico: con dolore, prurito che torna o secrezioni parlane con il farmacista, il medico di base o il medico competente.

    Entrambi. Secondo l’art. 77, comma 4, del D.Lgs. 81/2008 il datore di lavoro mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene; il lavoratore, secondo l’art. 78, li usa e li cura secondo la formazione ricevuta e segnala subito difetti o inconvenienti.

    Pulire i tappi per le orecchie al lavoro richiede circa due minuti a fine turno: lavali in acqua tiepida e sapone, asciugali bene e non prestarli mai. Per chi porta i tappi tutto il giorno su un cantiere polveroso o in un reparto pieno di olio, questa routine decide se un paio di tappi da lavoro resta comodo per mesi o si sporca nel giro di una settimana.

    Nei forum c’è chi ammette di riusare i tappi in schiuma «finché non si sporcano». La schiuma è porosa, e lo sporco si nasconde dove il sapone non arriva.

    In Bollsen siamo un marchio di protezione dell’udito scelto da oltre 1.000.000 di persone e produciamo tappi riutilizzabili in silicone. Su livelli di rumore, scelta e regole trovi altre guide sui tappi per il lavoro, e quella sui tappi per le orecchie tutto il giorno al lavoro riguarda il comfort su un turno lungo. Questa guida riguarda la pulizia dei tappi stessi.

    Perché l’igiene dei tappi è più difficile al lavoro che a casa?

    L’igiene dei tappi al lavoro è più difficile perché le mani in cantiere o in reparto raramente sono pulite: polvere, olio, grasso e trucioli metallici passano da guanti e dita al tappo e dal tappo al condotto uditivo, spesso più volte nello stesso turno. Per questo la norma chiede al datore di lavoro di assicurare le condizioni d’igiene dei DPI (art. 77, comma 4, lettera a).

    Le officine con utensili elettrici e polvere di legno sono la prova più dura. La guida sui tappi per utensili elettrici e falegnameria spiega perché i tappi lisci e facili da pulire reggono meglio di segatura e residui di levigatura rispetto alla schiuma, che li assorbe.

    Come si puliscono i tappi riutilizzabili a fine turno?

    Per pulire i tappi riutilizzabili in silicone dopo il turno, lavali in acqua tiepida con una goccia di sapone neutro e non profumato, risciacqua, tampona con un panno che non lasci pelucchi e lasciali asciugare del tutto all’aria prima di metterli nell’astuccio.

    1. Lavati prima le mani. Usa acqua e sapone prima di toccare i tappi.
    2. Togli i tappi in un posto tranquillo. Ruotali con delicatezza mentre li sfili.
    3. Elimina lo sporco visibile. Togli cerume e polvere con un panno umido.
    4. Lava in acqua tiepida e sapone. Strofina ogni tappo tra i polpastrelli per 20-30 secondi, passando negli spazi tra le due lamelle.
    5. Risciacqua e asciuga. Elimina ogni residuo di sapone, tampona e lascia i tappi su una superficie pulita finché sono completamente asciutti.
    6. Riponili asciutti. Mettili in un astuccio pulito e ventilato solo quando sono del tutto asciutti.

    Evita salviette all’alcol, candeggina, solventi e sgrassanti, compreso il detergente per mani per lavori pesanti, perché i prodotti aggressivi possono rovinare il silicone con il tempo. Dopo un lavoro molto polveroso o unto, aggiungi un rapido risciacquo durante la pausa. Se il produttore indica istruzioni diverse, seguile: la norma le richiama espressamente.

    Grafico della routine in quattro passi a fine turno per i tappi riutilizzabili in silicone: lavarsi prima le mani, lavare i tappi in acqua tiepida e sapone neutro per 20-30 secondi, risciacquare e asciugare bene, riporli asciutti in un astuccio pulito e ventilato; niente alcol, candeggina, solventi o sgrassanti, tappi in schiuma monouso da buttare a fine turno, mai condividere i tappi

    Le mani pulite contano anche a inizio turno, perché quando metti i tappi nelle orecchie il tappo si porta dietro ciò che hai sulle dita. La guida su come mettere i tappi per le orecchie e controllare la tenuta parte proprio da mani lavate e da un controllo di entrambe le alette prima dell’inserimento.

    Se la sera porti anche i tappi per dormire, la routine è più delicata: la trovi nella guida sulla cura dei tappi per dormire.

    Come conservare i tappi tra un turno e l’altro?

    Tra un turno e l’altro i tappi riutilizzabili vanno in un astuccio pulito, asciutto e ventilato, non sciolti nella tasca del gilet o nella cassetta degli attrezzi, dove raccolgono pelucchi e granelli che poi finiscono nel condotto uditivo. Non chiudere mai i tappi bagnati, perché un astuccio chiuso trattiene l’umidità, e lava l’astuccio stesso ogni settimana circa.

    Per chi lavora su turni ravvicinati in fabbrica, funziona bene un astuccio con il proprio nome nell’armadietto personale. La guida sui tappi per chi lavora in fabbrica spiega come scegliere e portare tappi che reggono un lungo turno in linea.

    Anche la riconsegna e il deposito dei DPI a fine utilizzo seguono procedure stabilite dall’azienda (art. 77, comma 4, lettera g): se il tuo reparto ha un armadietto o un punto di raccolta, usalo.

    I tappi in schiuma si possono lavare e riutilizzare al lavoro?

    No. I tappi monouso in schiuma sono porosi, quindi il lavaggio intrappola acqua e sapone nella schiuma senza togliere lo sporco. Al lavoro considerali monouso e buttali a fine turno, o subito se cadono, si sporcano o si espandono lentamente.

    Arrotolare la schiuma tra dita unte spinge lo sporco dritto dentro il tappo, e c’è chi preferisce non metterli piuttosto che arrotolarli con le mani sporche. Per i lavori sporchi è un buon argomento a favore dei tappi riutilizzabili da inserire a spinta.

    La scelta tra riutilizzabili, schiuma e con archetto dipende dal lavoro, e la schiuma resta adatta a visitatori e compiti brevi. Il confronto tra tappi riutilizzabili, in schiuma e con archetto per il lavoro mostra quale formato si adatta a lavori polverosi, sporchi o intermittenti.

    Si possono condividere i tappi con un collega?

    No. I tappi stanno dentro il condotto uditivo, quindi un paio preso in prestito porta nel tuo il cerume, le cellule della pelle e lo sporco di un’altra persona, e una passata sulla manica non cambia le cose. La norma va nella stessa direzione: ogni DPI è destinato a un uso personale (art. 77, comma 4, lettera d).

    I casi tipici sono la scatola dei ricambi nel furgone o il collega che offre i suoi quando uno li dimentica. Una scatola chiusa di tappi nuovi in schiuma in cantiere copre chi non ha i propri; i tappi riutilizzabili funzionano meglio assegnati a ogni persona, con il nome sull’astuccio.

    Quando vanno sostituiti i tappi riutilizzabili da lavoro?

    Sostituisci i tappi riutilizzabili da lavoro quando il controllo mostra un danno, come un’aletta strappata o spaccata, macchie ostinate, silicone appiccicoso o rigido o una tenuta persa, e non dopo un numero fisso di settimane. Il lavoratore che trova un difetto lo segnala subito al datore di lavoro, al dirigente o al preposto (art. 78, comma 5), e la sostituzione necessaria spetta al datore di lavoro (art. 77, comma 4, lettera a).

    Tipo di tappoCome pulirloQuando sostituirloCondividerlo?
    Riutilizzabile in silicone (ad es. WorkPRO)Acqua tiepida e sapone neutro dopo ogni turno, risciacquo, asciugatura all’aria completa prima dell’astuccioAletta strappata o spaccata, macchie che non vanno via, silicone appiccicoso o rigido, tenuta persaMai
    Monouso in schiumaNon lavareA fine turno, o subito se cade, si sporca o non si espande beneMai
    Con archetto o cordinoPassa sulle punte e sull’archetto un panno umido con sapone, poi asciugaPunte consumate, spaccate o sporche; archetto piegato o allentatoMai
    Su misuraAcqua tiepida e sapone oppure le istruzioni del produttore, poi asciugaQuando il guscio si crepa o la tenuta cambia; chiedi una nuova presa di improntaMai, sono fatti per le orecchie di una sola persona

    Per chi valuta tappi su misura, la guida sui tappi su misura per il lavoro spiega cura e sostituzione.

    Quali tappi da lavoro sono i più facili da tenere puliti?

    I tappi riutilizzabili in silicone lisci e non porosi sono i più facili da tenere puliti in un luogo di lavoro, perché lo sporco si lava via dalla superficie invece di entrare nel materiale, e si inseriscono a spinta senza essere arrotolati tra dita sporche.

    Per un tappo riutilizzabile pensato per il lavaggio quotidiano, i nostri tappi WorkPRO (SNR 24 dB, 29,95 €) sono in silicone ipoallergenico a 2 lamelle, di colore giallo ben visibile, dal design brevettato, riutilizzabili fino a 100 volte con la routine descritta sopra. Sono certificati in modo indipendente a 24 dB (H 24, M 21, L 19) secondo la norma EN 352-2 da un laboratorio tedesco, e il profilo basso permette di indossare le cuffie sopra i tappi. Sono passivi: l’attenuazione cresce con la frequenza e tutto diventa più basso, voci e allarmi compresi. Un segnale forte resta udibile perché è forte, non perché un filtro lo lasci passare.

    Chi deve tenere puliti i dispositivi di protezione dell’udito secondo la legge italiana?

    Per il D.Lgs. 81/2008 il datore di lavoro mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene, con manutenzione, riparazioni e sostituzioni necessarie e secondo le indicazioni del fabbricante (art. 77, comma 4, lettera a). I lavoratori, da parte loro, li utilizzano conformemente alla formazione ricevuta, ne hanno cura e segnalano subito qualsiasi difetto o inconveniente (art. 78). Entrambi hanno quindi dei compiti.

    Nella pratica il datore di lavoro fornisce tappi di ricambio e un posto dove lavarsi le mani, forma il personale su cura e conservazione (per i dispositivi di protezione dell’udito l’addestramento è indispensabile, art. 77, comma 5) e dice ai lavoratori a chi segnalare un danno.

    Un tappo spaccato riconsegnato al magazzino rientra proprio in questi obblighi. La guida sugli obblighi del datore di lavoro sul rumore spiega cosa devono fornire i datori di lavoro italiani, dalla valutazione del rumore alla formazione, e le norme italiane sul rumore sul lavoro inquadrano il resto.

    I tappi sporchi possono irritare l’orecchio al lavoro?

    Sporco, umidità e tappi usati da più persone possono irritare la pelle del condotto uditivo, e un uso quotidiano per ore rende l’igiene ancora più importante. Tappi puliti, asciutti e personali fanno parte di una buona routine d’igiene, ma non sono una garanzia: se compaiono sintomi, il passo giusto è sentire un medico.

    Parlane con il farmacista, il medico di base o il medico competente se:

    • il prurito o l’irritazione dentro o intorno all’orecchio torna spesso (di solito si parte dal farmacista)
    • il mal d’orecchio non migliora dopo qualche giorno (rivolgiti al medico di base)
    • esce una secrezione dall’orecchio o senti un cambiamento dell’udito (chiedi una visita urgente al medico di base o a un otorinolaringoiatra, ORL)

    Avvisa anche il preposto, così si può valutare un altro tipo di protezione dove l’uso dei DPI resta obbligatorio. Il medico competente, che segue la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti al rumore, può indicare quale protezione è più adatta.

    Com’è una buona routine d’igiene dei tappi al lavoro?

    Lava i tappi riutilizzabili dopo ogni turno, asciugali bene, tienili in un astuccio pulito, butta la schiuma a fine turno e non condividere mai un paio. Controllali prima di ogni turno e segnala i danni: la sostituzione è un compito del datore di lavoro.

    Tieni un paio personale di scorta nell’armadietto, così un tappo spaccato non significa un turno senza protezione. I tappi puliti restano comodi, e i tappi comodi restano nelle orecchie.

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