Tappi per chitarristi: quanto è forte il tuo ampli e quale protezione ti serve

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Punti chiave

Se suoni spesso vicino a un ampli, a una batteria o a un monitor, conviene proteggersi. L’esposizione ripetuta a livelli sopra gli 85 dB(A) affatica le cellule ciliate dell’orecchio interno, e quelle cellule non ricrescono. I tappi servono a ridurre l’esposizione, non a rimediare dopo.
Sì. La chitarra la senti ancora, solo più piano. Un tappo in silicone con SNR 24 dB abbassa il volume complessivo, così continui a suonare e ad accordare a orecchio a un livello più prudente per le tue orecchie.
Un SNR di 24 dB, come quello dei Music SoundPRO, è adatto alla maggior parte delle prove e dei concerti. Come stima teorica, un ampli a 100 dB scende a circa 76 dB all’orecchio. Nella pratica la riduzione è un po’ più bassa, perché nessun tappo sigilla alla perfezione.
Proteggono, ma tendono a rendere il suono ovattato. Molti chitarristi preferiscono i tappi riutilizzabili in silicone, più comodi da usare a ogni prova e utilizzabili fino a 100 volte.
Più di un singolo concerto, perché l’esposizione si accumula nella dose giornaliera di rumore (LEX,8h). Una revisione su 4.618 musicisti professionisti riporta tassi di perdita uditiva fino al 63,5% tra chi suona rock e pop.
Una chitarra acustica da sola è molto meno rumorosa di un ampli. Se però suoni insieme a batteria o strumenti amplificati, il livello della sala sale e conviene proteggersi. Se dopo una sessione hai un fischio che dura oltre un giorno, parlane con un medico o un audiologo.

Se hai mai finito una prova con le orecchie che fischiano, sai già perché i tappi per chitarristi meritano attenzione. Un ampli a valvole spinto a volume da palco può superare di molto gli 85 dB, e la maggior parte dei chitarristi comincia a proteggersi solo dopo uno spavento, non prima.

In Bollsen produciamo tappi per le orecchie riutilizzabili, e chi suona la chitarra ci scrive quasi sempre con lo stesso dubbio: i tappi mi faranno perdere il suono, o la chitarra nel mix? È un timore legittimo, e questa guida risponde con onestà.

Vediamo quanto è forte un ampli dal punto in cui suoni, quale livello di protezione ha senso e cosa cambia davvero con i tappi nelle orecchie. La chitarra la senti ancora, solo più piano.

Quanto è forte un ampli per chitarra?

Dipende da potenza, volume, stanza e da dove ti trovi rispetto all’ampli. Un ampli a valvole spinto a volume da prova, un monitor da palco puntato verso di te e un’intera band nella stessa sala possono portare l’esposizione ben oltre gli 85 dB(A). Il modo più onesto per saperlo è misurarlo: un’app fonometro sul telefono, tenuta dove stai suonando, dà un’indicazione utile anche se non precisa quanto uno strumento tarato. Per i livelli tipici dal vivo trovi i riferimenti nella nostra guida su quanti decibel ha un concerto.

Il rischio dipende dal tempo oltre che dal volume. Secondo le indicazioni del NIOSH (CDC), 85 dB(A) è il livello di riferimento per 8 ore di esposizione, e il tempo sicuro si dimezza a ogni aumento di 3 dB. A 91 dB si arriva a circa 2 ore, intorno ai 100 dB a circa 15 minuti.

Infografica: il tempo di ascolto sicuro si dimezza ogni 3 decibel. 85 dB per 8 ore, 91 dB per 2 ore, 100 dB per 15 minuti, 115 dB per 30 secondi, secondo i limiti di esposizione CDC/NIOSH.

Una chitarra acustica da sola è molto meno rumorosa di un ampli. Appena si aggiungono batteria, basso o un ampli, però, il livello della sala sale, e anche chi suona acustico entra nella zona in cui conviene proteggersi. Se suoni accanto a un batterista, leggi anche la guida ai tappi per batteristi.

I chitarristi hanno davvero bisogno di protezione?

Se suoni spesso a volume alto, sì. Un suono sostenuto sopra gli 85 dB(A) può danneggiare le cellule ciliate della coclea, e queste cellule non ricrescono: il danno è permanente e comincia dalle alte frequenze. Lo spiega il NIDCD sulla perdita uditiva da rumore, che indica negli 85 dBA la soglia oltre la quale un’esposizione lunga o ripetuta può causare perdita uditiva.

Tra i musicisti i numeri sono alti. Una revisione del 2025 pubblicata su Frontiers in Public Health, su un campione di 4.618 musicisti professionisti, riporta una perdita uditiva del 63,5% tra chi suona rock e pop e del 32,8% tra i musicisti classici (nella banda 3.000–6.000 Hz). Sono dati sui musicisti in generale, non solo sui chitarristi.

Per molti chitarristi a far scattare l’attenzione è il fischio dopo un concerto. I tappi servono a ridurre l’esposizione, non a rimediare dopo. Se il fischio dura oltre un giorno o si accompagna a un calo dell’udito, parlane con un medico o un audiologo, e leggi cosa dice la nostra guida su se i concerti possono causare acufene.

Quanto pesano le prove settimanali con la band?

Le prove frequenti sono il rischio nascosto, perché l’esposizione si accumula nella dose giornaliera di rumore (LEX,8h). Più sessioni a settimana in una sala prove chiusa pesano molto più del concerto occasionale, anche se sul momento non sembrano pericolose.

La direttiva europea 2003/10/CE fissa per i luoghi di lavoro un valore inferiore di azione di 80 dB(A), un valore superiore di 85 dB(A) e un valore limite di 87 dB(A). Sono parametri pensati per i lavoratori, ma danno un riferimento utile anche a chi suona per passione.

È qui che i tappi per la musica fanno la differenza: abbassano ogni sessione di una quantità fissa, così la dose settimanale resta più contenuta.

Con i tappi si sente ancora l’ampli e si riesce ad accordare?

Sì, la chitarra la senti ancora, solo più piano. Un tappo passivo in silicone abbassa il volume complessivo di circa 24 dB (SNR), quindi continui a suonare e ad accordare a orecchio a un livello più prudente per le tue orecchie.

È la domanda più frequente tra i chitarristi, che suonano e accordano a orecchio e temono di perdere lo strumento. La risposta onesta è che la chitarra non sparisce: scende a un volume più basso, e dopo qualche minuto l’orecchio si abitua al nuovo livello di riferimento.

I tappi coprono il suono della chitarra?

Un tappo passivo cambia un po’ il suono, perché attenua di più le alte frequenze. Nei nostri test secondo la norma EN 352-2 la riduzione è di circa 22 dB sui bassi e sui medi e sale a 35 dB a 8 kHz. Non è un filtro piatto e non vogliamo farlo passare per tale.

Quello che fa è portare tutta la chitarra a un livello più prudente senza tagliarti fuori dalla stanza: senti ancora la musica, solo più piano. I tappi in spugna, invece, tendono a dare un suono più ovattato, come spieghiamo nel confronto tra tappi per concerti e tappi in spugna.

I nostri Music SoundPRO con SNR 24 dB sono tappi passivi in silicone trasparente a 2 lamelle, pensati per abbassare il volume di concerti e prove, così puoi suonare più a lungo senza stancare l’udito.

Che SNR devono avere i tappi per chitarristi?

Un SNR di circa 24 dB è adatto alla maggior parte delle situazioni da chitarrista. La tabella mostra, come stima teorica, il livello all’orecchio con un tappo SNR 24 dB a partire da alcuni livelli di esempio. Il tuo livello reale dipende dall’ampli e dalla stanza, e nella pratica la riduzione è un po’ più bassa. Per capire come leggere questi valori, c’è la guida su NRR e SNR.

Livello a cui suoni (esempio)Livello teorico con SNR 24 dBCome si colloca
90 dB≈ 66 dBSotto il valore inferiore di azione (80 dB(A))
100 dB≈ 76 dBSotto il valore inferiore di azione (80 dB(A))
105 dB≈ 81 dBTra 80 e 85 dB(A)
110 dB≈ 86 dBIntorno alla soglia di 85 dB(A): meglio non esagerare con la durata

Se il tappo è inserito bene, riesci ancora a capire i compagni di band e a cogliere gli attacchi durante un pezzo. Se non sei sicuro della misura, la misurazione dell’orecchio AR KI TECH usa due foto delle tue orecchie per aiutarti a scegliere la taglia giusta e migliorare la tenuta.

Come si indossano e si curano i tappi in silicone?

Inserisci il tappo in silicone a 2 lamelle con una leggera rotazione, finché si appoggia bene all’ingresso del condotto uditivo, poi controlla la tenuta parlando: la tua voce risulterà un po’ più piena. Una buona tenuta è ciò che dà i 24 dB dichiarati, mentre un tappo allentato ti fa perdere protezione senza che tu te ne accorga.

La cura è semplice. Lavali con acqua e sapone neutro, lasciali asciugare e riponili nel contenitore: si possono usare fino a 100 volte. Per questo il silicone conviene più di una tasca piena di spugne usa e getta nell’arco di un anno di concerti.

Per il quadro completo tra strumenti e locali, leggi la guida ai migliori tappi per musicisti, che copre anche batteristi, cantanti e fonici. Se porti la chitarra anche sul palco dei festival, trovi consigli dedicati nei tappi per festival, e per scegliere il modello giusto c’è la guida su come scegliere i tappi per concerti.

Proteggere l’udito da chitarrista si riduce a tre punti. Il tuo ampli è più forte di quanto sembri, le prove regolari si sommano più in fretta del concerto occasionale, e il tappo giusto ti lascia suonare a orecchio a un volume più prudente invece di isolarti dal suono. Il danno alle cellule ciliate non si recupera, quindi conta ridurre l’esposizione prima. Considera i tappi parte dell’attrezzatura, come l’accordatore o le corde di scorta, e per qualsiasi dubbio sul tuo udito rivolgiti a un medico o a un audiologo.

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