Quale protezione dell’udito scelgono gli audiologi? Lo spiega una specialista TOP 100

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Punti chiave

Chi lavora con l’udito si fida di una protezione certificata da un ente indipendente, che chiude bene il condotto uditivo e resta abbastanza comoda da essere indossata ogni volta. Un tappo riutilizzabile in silicone con SNR 24 dB risponde a questi criteri, ed è per questo che una specialista tedesca dell’udito ha scelto proprio un tappo di questo tipo da vendere con il suo marchio.

Entrambi proteggono se inseriti bene, ma per l’uso regolare i professionisti preferiscono il silicone riutilizzabile. La spugna va arrotolata e posizionata alla perfezione ogni volta, altrimenti perde efficacia; un tappo in silicone chiude allo stesso modo a ogni inserimento e dura fino a 100 utilizzi invece di uno.

Per chi li usa tutti i giorni per molte ore, i tappi su misura sono i più precisi, ma costano molto di più e richiedono un appuntamento. Un tappo riutilizzabile ben calzato offre buona parte della stessa protezione a una frazione del prezzo, e la scelta della taglia da foto riduce il divario di vestibilità.

No. È un valore misurato in laboratorio, mentre nell’uso reale la protezione dipende soprattutto da come il tappo chiude. Un tappo con SNR più alto ma inserito male protegge meno di uno con SNR più basso inserito bene: conta più la vestibilità del numero.

Sì. Un tappo passivo con SNR 24 dB abbassa l’intero ambiente di circa 24 dB, quindi voci e allarmi restano udibili, solo più bassi e meno faticosi da ascoltare. Si attenuano soprattutto i suoni più forti, senza isolarti dal resto.

Perché la sua reputazione dipende da ciò che mette nelle orecchie dei pazienti. Quando una specialista TOP 100 sceglie la protezione di un produttore da vendere con il proprio nome, mette in gioco la sua credibilità professionale su qualità, certificazione e vestibilità.

BOLLSEN collabora con Rita Zeuner (Ohrginal) come partner.

Se ti stai chiedendo quale protezione dell’udito scelgono gli audiologi, avrai notato che online i consigli si contraddicono. C’è chi giura sulla spugna economica, chi insiste sui tappi su misura da centinaia di euro, e le recensioni raramente spiegano cosa valuta davvero un professionista prima di mettere qualcosa in un orecchio.

Noi siamo BOLLSEN e produciamo protezione dell’udito riutilizzabile, con tappi testati e certificati in modo indipendente. Di recente una specialista tedesca dell’udito ha scelto il nostro tappo per venderlo con il proprio marchio, con la sua scatola, il suo logo e la nostra protezione certificata all’interno.

Si chiama Rita Zeuner, è la fondatrice di Ohrginal a Bielefeld ed è riconosciuta tra i TOP 100 specialisti dell’udito in Germania. Puoi verificare la sua attività sul sito del suo centro acustico di Bielefeld. In questo articolo vediamo cosa cerca un professionista come Rita e perché quei criteri contano molto più delle promesse sulla scatola.

Perché fidarsi di ciò che un professionista mette nelle orecchie dei suoi pazienti?

Un professionista dell’udito mette in gioco la reputazione su ciò che finisce nelle orecchie dei pazienti, quindi la sua scelta vale più di qualsiasi pubblicità. Quando chi si occupa di orecchie per mestiere sceglie il tappo di un produttore da vendere con il proprio nome, ne garantisce certificazione, vestibilità e comfort con il proprio lavoro.

Rita Zeuner dirige Ohrginal, un centro per la cura dell’udito con sedi a Bielefeld e a Werther, in Germania. Una specialista del suo livello è formata per misurare l’udito, adattare gli apparecchi acustici e realizzare protezioni su misura: in Germania si chiama Hörakustikerin, una figura vicina all’audioprotesista italiano. Ohrginal è riconosciuto tra i TOP 100 del settore.

Per lei abbiamo realizzato un tappo riutilizzabile con il marchio Ohrginal. Certificazione, controllo qualità, produzione e spedizione sono di BOLLSEN. La scatola, il logo e il nome sulla capsula sono suoi. Per una professionista che i pazienti giudicano da ciò che mette nelle loro orecchie, scegliere quale protezione associare al proprio nome non è una decisione leggera, ed è proprio per questo che vale la pena capire cosa ha scelto.

Cosa cerca davvero un professionista dell’udito in un tappo?

Un professionista dell’udito valuta un tappo in base a quattro aspetti che raramente finiscono nei testi pubblicitari: la certificazione indipendente secondo una norma riconosciuta, una chiusura adatta al singolo condotto uditivo, il comfort per tutta la giornata e un suono onesto, che abbassa il volume senza trasformare ogni voce in un borbottio.

La certificazione viene prima, perché un valore di protezione ha senso solo se un laboratorio indipendente lo ha misurato. I tappi BOLLSEN sono testati secondo la norma EN 352-2 e il loro SNR di 24 dB è un dato verificato, non uno slogan. Poi viene la chiusura, perché la protezione dipende dalla vestibilità, e infine il comfort: un tappo che dà fastidio dopo venti minuti finisce in un cassetto.

Il quarto criterio è quello che quasi tutti trascurano. Un buon tappo non abbassa tutto di una quantità uguale: toglie il lato più aggressivo ai suoni forti e lascia comprensibile il parlato. Questo equilibrio tra protezione e comunicazione distingue ciò che un professionista consiglia da ciò che si abbandona dopo una settimana.

Il numero sulla confezione dice quanto sei protetto?

No, il valore SNR o NRR sulla confezione è un tetto misurato in laboratorio, non la protezione che ottieni davvero. Nell’uso reale il risultato dipende da quanto bene il tappo chiude il condotto, quindi un valore alto sulla scatola può trarre in inganno se l’inserimento è approssimativo. In Europa si usa l’SNR, negli Stati Uniti l’NRR, e i due numeri non sono confrontabili: ne parliamo in NRR vs SNR: quale valore conta davvero.

È il dato che un professionista vorrebbe far capire a più persone. Senza una buona istruzione all’uso, la protezione ottenuta può essere sensibilmente inferiore a quella dichiarata, ed è per questo che nei contesti professionali si dà tanta importanza alla prova di vestibilità.

In parole semplici, un tappo che promette 33 dB ma è inserito male protegge meno di un tappo da 24 dB inserito bene. A un professionista interessa più come il tappo chiude nel tuo orecchio che il numero più grande stampato sulla confezione. Cerca la tenuta, non il numero.

Gli audiologi consigliano i tappi in spugna o quelli riutilizzabili in silicone?

I tappi in spugna e i tappi riutilizzabili in silicone proteggono entrambi se inseriti correttamente, ma i professionisti tendono a indirizzare chi li usa spesso verso il silicone. La spugna va arrotolata e posizionata perfettamente ogni volta e, nella pratica, viene spesso inserita male, con una tenuta che ne risente.

La spugna si espande e scalda nel condotto, quindi dopo una lunga giornata può risultare invadente, ed è monouso: significa rifiuti e spesa continui. Un tappo in silicone riutilizzabile mantiene la forma e la tenuta a ogni inserimento, si lava facilmente e dura fino a 100 utilizzi. Sotto la preferenza dei professionisti c’è anche una verità semplice: la protezione migliore è quella che tieni davvero nelle orecchie, e a deciderlo è il comfort. Il confronto completo lo trovi in tappi usa e getta o riutilizzabili.

Tipo di protezioneProtezioneRiutilizzabileCostanza della tenutaCosto indicativo
Tappi in spugna usa e gettaBuona solo se inseriti alla perfezioneMonousoCambia a ogni inserimentoPochi centesimi a paio, da ricomprare di continuo
Silicone riutilizzabile (BOLLSEN Life+)SNR 24 dB, con attenuazione che cresce sugli acutiFino a 100 utilizziStessa tenuta a ogni inserimento29,95 € a paio
Tappi su misuraAlta, adattata all’orecchioPer diversi anniLa migliore possibileMolto di più, con appuntamento in studio

Valgono la spesa i tappi su misura?

Per chi indossa la protezione tutto il giorno, ogni giorno, i tappi su misura sono i più precisi e vanno presi in considerazione, ma costano molto di più e richiedono un appuntamento e un’impronta dell’orecchio. Per la maggior parte delle persone quella spesa compra un vantaggio di vestibilità che un buon tappo riutilizzabile si avvicina già a offrire.

In ogni forum su concerti o udito torna la stessa domanda: meglio spendere per il su misura o bastano i tappi in spugna? La risposta onesta sta nel mezzo. Un tappo costoso inserito male non protegge più di uno più economico inserito bene, quindi conviene investire nella tenuta giusta più che nel numero più alto o nel nome più noto.

La taglia giusta è il punto in cui un tappo riutilizzabile funziona o fallisce, perché un tappo largo lascia passare proprio gli acuti che vuoi bloccare. La misurazione AR KI TECH di BOLLSEN usa due foto per abbinarti alla taglia corretta, con un tasso di reso di appena il 3%. È ciò che più si avvicina a una vestibilità su misura senza bisogno di un appuntamento.

Quale protezione ha scelto una specialista TOP 100 per mettere il suo nome?

Rita Zeuner ha scelto un tappo riutilizzabile in silicone ipoallergenico con SNR 24 dB secondo la norma EN 352-2, lo stesso che BOLLSEN vende al pubblico come Life+. Sta basso e a filo nel condotto uditivo, senza stelo sporgente, chiude in modo costante a ogni inserimento ed è lavabile e riutilizzabile fino a 100 volte.

Il motivo per cui un professionista si fida di questo tipo di tappo sta nella curva di attenuazione e nel comfort. Un tappo passivo in silicone come Life+ attenua di più le alte frequenze, da circa 22 dB sui bassi a circa 35 dB a 8 kHz, quindi lavora di più proprio sui suoni acuti e penetranti. È in silicone ipoallergenico, dura fino a 100 utilizzi e costa 29,95 € a paio, cioè circa 0,30 € a utilizzo.

I tappi ti impediscono di sentire conversazioni e allarmi?

No. Un tappo passivo con SNR 24 dB abbassa l’intero ambiente di circa 24 dB, quindi una conversazione a mezzo metro e un allarme antincendio o di un macchinario restano ben udibili, solo più bassi e meno stancanti da ascoltare.

Un tappo passivo riduce tutto il paesaggio sonoro insieme, senza scegliere cosa lasciar passare: un allarme si sente comunque perché è forte, come un telefono che squilla nella stanza accanto. Non c’è elettronica che decide cosa far entrare e non c’è niente da accendere o da ricaricare. Quello che perdi è il lato più aggressivo dei suoni forti, non la consapevolezza di ciò che hai intorno.

Molte persone iniziano a proteggere l’udito solo dopo aver notato un fischio dopo una serata rumorosa. Se il fischio non passa, parlane con il medico o con un audiologo. Se vuoi approfondire il tema, leggi la nostra guida sui tappi per l’acufene.

Chi ha bisogno di una protezione che un professionista approverebbe?

Chiunque sia esposto con regolarità a livelli sopra gli 85 dB ha bisogno di una protezione che un professionista approverebbe: musicisti, motociclisti, artigiani, operai e personale sanitario. Un dentista accanto al trapano, un operaio in linea di produzione o un infermiere vicino a un ablatore a ultrasuoni accumulano ogni giorno una dose di rumore che, in una carriera, si somma senza far rumore.

Per molti lavori la dose giornaliera arriva o supera il livello a cui la legge considera il rumore un rischio per i lavoratori. In Italia il riferimento è il D.Lgs. 81/2008 (Titolo VIII, Capo II), che recepisce la direttiva europea 2003/10/CE: valore inferiore di azione 80 dB(A), valore superiore di azione 85 dB(A), valore limite 87 dB(A).

Conta perché il danno è permanente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità su rumore e perdita dell’udito sottolinea che la perdita uditiva da rumore non si recupera ed è in gran parte prevenibile, e stima che oltre un miliardo di giovani sia a rischio a causa di livelli sonori non sicuri. È tutto qui il motivo per proteggere l’udito che hai finché funziona bene.

Quale protezione dell’udito conviene scegliere?

Proteggere l’udito è una delle poche scelte sulla salute che non si possono rimediare dopo, quindi vale la pena farla bene al primo colpo. Un professionista non cerca un numero in grande sulla confezione, ma un tappo certificato in modo indipendente, che chiude allo stesso modo ogni volta, abbastanza comodo da essere indossato davvero e che abbassa soprattutto i suoni più forti. Un tappo riutilizzabile in silicone con SNR 24 dB risponde a questa descrizione, ed è per questo che una specialista TOP 100 ha accettato di mettere il suo nome su uno di questi.

Se vuoi la stessa protezione certificata della versione per il pubblico, BOLLSEN Life+ ha SNR 24 dB, è in silicone ipoallergenico, si riutilizza fino a 100 volte a 29,95 € a paio ed è coperto dalla garanzia soddisfatti o rimborsati di 40 giorni, così puoi provarlo senza rischi. Se vuoi scegliere la taglia con la misurazione da foto, c’è anche Life+ con AR KI TECH. Proteggi l’udito che usi ogni giorno.

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